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  1. Roberto ertola Rispondi

    Mi sorprende a volte l'acredine di certi commentatori, mi sbaglio o la competenza della spesa sanitaria è dele regioni? Mi sbaglio o Berlusconi ha vinto le elezioni politiche, mentre le regionali saranno nel 2010? Spero che abbiate motivo di lamentarvi solo dopo il 2010

    • La redazione Rispondi

      Ringraziamo i lettori dei commenti. Sulla questione dell'attribuzione delle competenze tra Stato e Regioni naturalmente fa fede la Costituzione. E secondo la Costituzione (art. 117) la definizione dei livelli essenziali di assistenza, da garantire in tutto il territorio nazionale, è di competenza esclusiva dello Stato, mentre la tutela della salute è materia di legislazione concorrente, ovvero allo Stato è riservata la determinazione dei principi fondamentali, nel rispetto dei quali le Regioni hanno potestà legislativa. Non vi è dubbio, ad esempio, che la fissazione (e la garanzia) dei livelli di assistenza alle persone non autosufficienti è materia di competenza statale, così come l'esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inadempienza delle regioni. Non si tratta quindi di "acredine", ma di analisi sulla base delle competenze dei diversi livelli di governo.

  2. Gianfranco Salvioli Rispondi

    Sembra proprio che nulla sia cambiato durante il primo anno di governo; il problema più urgente è quello delle cure extra-ospedaliere; non sono bastati i patti e dalle case della salute (che non esistono ancora, come le UTAP e i nuclei di cure primarie). L'ospedale è e probabilmente continuerà ad essere il costoso rifugio per tutti i mali: la sua utilizzazione risulterà ancora spesso inappropriata. Ancora ritardata è la realizzazione di un'efficace continuità delle cure che richiede l'impiego dei sistemi informatizzati fortemente non voluti dal servizio sanitario e dagli operatori, medici e non. La crisi continua...

  3. gangemi franco Rispondi

    La parola magica è deospedalizzare e finanziare la medicina del territorio. A monte del problema bisogna considerare un sistema di finanziamento che non eluda le responsabilità. Mi spiego: attualmente la aziende sanitarie sono finanziate con quota capitaria e gli ospedali con un tariffario. Tale anomalia produce un doppio livello :uno esogeno l'altro endogeno che genera contenzioso e noi evidenzia le responsabilità politiche. Infatti le Regioni accusano il governo di sottofinanziare il SSN ( a ragione o a torto?) e la conseguenza più grave sono accumuli di debiti necessariamente saldati ex-post dallo Stato. Perché nessun governo pone rimedio all'anomalia? Troppi interessi in gioco?