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IL COMPENSO DELL’ A.D. DI UNICREDIT

Riguardo l’ammontare della retribuzione complessiva riconosciuta dal Gruppo UniCredit al suo Amministratore delegato, Alessandro Profumo, val la pena precisare che effettivamente, nel bilancio 2007 del Gruppo, è stata iscritta una somma pari a  €5.950.000 quale premio variabile ma questa cifra era solo l’ammontare massimo potenzialmente erogabile ad aprile 2008 in relazione al raggiungimento degli obiettivi di Gruppo relativi all’anno 2007. In realtà la somma che è stata poi effettivamente erogata ad aprile 2008 è stata pari a  €5.528.000, quindi il totale della retribuzione dell’Amministratore delegato va ridotto di €422.000, il che porta la retribuzione pagata e percepita a €9.018.000.

Unicredit Group

Ringraziamo Unicredit della precisazione, legittima e comprensibile. Tuttavia giova ricordare che i dati riportati nella nostra tabella sono tratti da una fonte uniforme e Unicredit non fa eccezione. Si tratta di dati, come abbiamo precisato nell’articolo che accompagna la tabella, diretti a fornire un ordine di grandezza, non una misurazione precisa, non fosse altro per l’assenza del controvalore "teorico" delle stock option. In tale cornice la precisazione di Unicredit completa l’informazione ma non sposta la sostanza della questione, in quanto porta a un riduzione inferiore al 4,5 per cento rispetto al dato riportato.

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17 commenti

  1. Giuseppe Caffo

    Nessuno dovrebbe guadagnare tanto ( anche attori, calciatori, ecc. ) in un mondo in cui centinaia di milioni di persone vivono con uno o due dollari al giorno.Ricordo che Unicredit ha perso nel 2008 il 70% del suo valore e nel 2009 più del 40% (finora…..).

  2. Andrea

    Dopo tutto quello che hanno combinato nel corso degli ultimi anni, mi sarei aspettato dei tagli importanti a lorsignoria…. Invece viviamo in un Paese a due velocità, i manager che hanno stipendi sempre crescenti e purtroppo legati agli obiettivi di breve periodo, e le persone normali che di anno in anno faticano sempre più ad arrivare a fine mese.

  3. gabriele

    Credo che il signor Profumo debba chiedere scusa a molti, molti italiani. A mia madre di 75 anni (seconda elementare con la pensione minima) Unicredit ha fatto sottoscrivere nel 2007 una bella obbligazione Morgan Stanley scadente al 2013. Quella obbligazione rappresentava il 90% del suo piccolo patrimonio.

  4. Libertad

    Sbaglio o nell’elenco c’è soltanto una donna?

  5. Alberto Cappelli

    Nello stesso periodo lo scrivente e tanti altri come lui hanno visto ridotto il valore del loro investimento in Unicredito dell’intorno del 70%. E’ etico il meccanismo delle compensation?

  6. sigieri

    L’Ad Profumo ha la responsabilità: 1) di avere perseguito lo sviluppo dimensionale di Unicredit attraverso acquisizioni e fusioni con banche senza valutare i rischi che queste portavano nel loro attivo e comunque avere concentrato il rischio aziendale sui paesi dell’Europa dell’est dal punto di vista economico e valutario deboli, 2) di non avere controllato adeguatamente l’attività del gruppo Unicredit di assets management, imbarcando una quantità ancora oggi non conosciuta di titoli tossici. Più volte Profumo ha dichiarato che la sua total compensation è in linea con quanto il mercato internazionale paga la professionalità equivalente; se anche fosse -ed è da dimostrare – questo significa che esistono storture che vanno eliminate; nessuna azienda dovrebbe pagare al top manager 350- 400 volte la retribuzione dell’impiegato comune.

  7. francesco gilardone

    I compensi sembrano decisamente esagerati. Unicredit poteva risparmiare (almeno quella) la precisazione. Piacerebbe conoscere quanto percepito nell’anno 2008.

  8. Francesco

    E questo sarebbe l’illuminato signore che, osannato da tutti gli esponenti politici, in particolare del centro-sinistra (d’altra parte risulta che abbia partecipato alle primarie prodiane), doveva essere l’esempio del grande banchiere "multinazionale"?

  9. Piero Nasuelli

    Il compenso dell’A.D. potrà anche essere proporzionato alla responsabilità del suo incarico. Questa società usa un principio molto semplice, ovvero più è alto il tuo "valore" e più ricevi. Questo vale per il calciatore, per il cantante, l’attore e così via. Il "valore" dell’individuo è dato dalla sua capacità di far guadagnare tanti soldi a tanta altra gente. Profumo ed i sui colleghi manager sono all’altezza delle loro funzioni? Ho dato il mio piccolo contributo a "LaVoce" e come cliente Unicredit ho fatto il bonifico on-line, costo € 0,50 è un bonifico banca su banca. Mi è bastato un clic, ma sapete quanti clic come il mio si faranno in un solo giorno? Allora un po’ di onestà per favore, e se l’A.D. percepisce 9 milioni di euro fate risparmiare ai correntisti € 0,50 per un clic.

  10. giovanni cirillo

    Proprio in questi giorni sto affrontando un contenzioso con Uncredit Consumer Financing: vogliono da me Eur 200,00 in più, rispetto a quanto previsto in un contratto stipulato tre anni addietro: ora capisco che mi si chiede di contribuire ad alleviare i problemi del povero Profumo, che non arriva alla terza settimana, perciò sono contento!

  11. emilio mattioni

    Sono veramente curioso di conoscere,a tempo debito,quale sarà il compenso dell’ad di UNICREDIT per il 2008 quando si potranno individuare (speriamo) qualità e quantità dei titoli "tossici" fatti circolare dalla sua banca.

  12. carlo giulio lorenzetti

    Aveva ragione Giudo Rossi quando ammoniva che in Italia non esiste la cultura della vergogna. Solo così si può spiegare che l’amministratore delegato di Unicredit continui a percepire compensi multimilionari in euro mentre i risparmiatori hanno perso circa l’80% del capitale da loro investito fiduciosamente nelle azioni della banca guidata dal dr. Profumo

  13. Massimo

    Un attore o un calciatore, per lo meno, non giocano coi soldi degli altri.

  14. maurizio schiavi

    Ok vergognoso; ma chiediamoci come mai si arriva a livelli retributivi così alti. Nessuno avrebbe gridato allo scandalo se il titolo il borsa non avesse perso 80%. Il consiglio di amministrazione non potrebbe sfiduciare l’AD visto le performance in borsa del titolo?

  15. Luigi

    Tutti molto interessanti i commenti che ho letto sulla gratifica che si è attribuita Profumo. Ma cosa pensate che interessi al supergenio? Io credo che gli importi zero. Ma noi non potremmo fare qualcosa oltre alle lamentazioni? Che so, liberarci di qualcuno dei suoi prodotti avariati, chiudere il conto e passare alle poste. Insomma, qualcuno ha un’idea?

  16. Piero Schiatti

    In quanto depositante e azionista (anche se solo di 1000 euro in azioni) di Unicredit sono stato ingannato due volte. Per cambiare qualcosa occorre diventare protagonisti e lasciare le società che ci mentono, siano assicurazioni o banche o società di servizi. Dobbiamo essere noi a interrogare le banche sulla loro solvibilità e sulla loro governance, come fanno loro quando un cliente chiede un finanziamento. Per quanto mi riguarda ho già preannunciato il divorzio da Unicredit (con dispiacere perché conosco bene diversi ottimi dipendenti) e invito tutti a fare lo stesso con le banche in crisi (di liquidità e di immagine), è sufficiente una raccomandata inviata dalla nuova banca. Se veramente il cliente è il patrimonio di una banca, riprendiamoci il ruolo che ci spetta, diamo un forte segnale a chi decide i compensi degli amministratori che questi vanno parametrati finalmente ai risultati!

  17. paolo

    La retribuzione si riferisce all’anno 2007 quando ancora la crisi non era scoppiata e Unicredit non aveva perso l’80% in borsa. E’ per l’anno 2008 che lo stipendio sarà tagliato.

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