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  1. andrea Rispondi

    Concordo con il sig. Federico Giri. La soluzione tassi prossimi a zero e` stata sperimentata in Giappone da ormai un ventennio, il famoso "ventennio perduto" del Giappone. Quali gli esiti? E` stata foraggiata la speculazione, il cosiddetto carry trade che consisteva nell'indebitarsi non gia` per investire nell'economia, ma per speculazioni finanziarie su mercati esteri. Stagnazione e disoccupazione restano protagoniste in Giappone e lo resteranno in Occidente a causa del vero problema che si continua ad ignorare: quello dei differenziali salariali e sociali tra Occidente e Giappone da una parte e Cina, India e emergenti dall'altra.

  2. Gianni Rispondi

    L’articolo e i nostri autori dimostrano molto bene a che livello di non-senso si sia ridotta la moderna scienza economica Il potere “persuasivo” delle banche centrali fu forse sperimentata per la prima dall’amministrazione Hoover quando di fronte alla spaventosa crescita degli aggregati monetari prodotta dalla FED si tentò di limitare la bolla borsistica della fine degli anni ’30 limitando i prestiti garantiti da titoli. Sappiamo bene con quali risultati. La trappola della liquidità è la pietra tombale del keynesismo con la manipolazione al ribasso dei tassi di interesse che da una parte stimolerebbe gli investimenti e dall’altra li ostacolerebbe. In realtà il tasso di interesse è determinata dalle preferenze intertemporali degli individui e quindi non ha proprio nulla a che fare con la liquidità E’ vero invece che i banchieri centrali stampando moneta dal nulla falsificano il prezzo del denaro (o il tasso di interesse monetario) ed è questa proprio questa la ragione del presente disastro. Cioè la spaventosa misallocazione di investimenti proseguita per anni che ora la domanda dei consumatori finali sta solo cercando di liquidare per riallocare più produttivamente.

  3. luis Rispondi

    L'articolo è molto tecnico e interessante. Nel mio piccolo io penso che questa crisi sia del tutto nuova e che si è oramai entrati in una zona inesplorata e fuori controllo. Il mare di liquidità immesso nel sistema americano è così massiccio che, come ho letto in un articolo, è di molto superiore all'intero sforzo bellico americano della 2° guerra mondiale.Se si aggiunge che la Federal Reserve sta offrendo denaro a costo zero e che la creazione di denaro è senza precedenti, credo che la situazione sia a dir poco micidiale e drammatica. Se si immette nel sistema un mare di liquidità, si alimenta l'inflazione e si danneggia definitivamente l'economia. Ma siamo nell'inesplorato, io penso che stiamo vivendo un momento terribile che rimmarrà nei libri di storia. Una immane distruzione, un conflitto mondiale senza eserciti.

  4. Federico Giri Rispondi

    Continuo a pensare che, nonostante l'articolo, la decisione di molte banche centrali di portare i tassi d'interesse vicini allo zero nel lungo periodo non pagherà e anzi farà molti più danni. Ammetto che, probabilmente, questa è l'unica arma per evitare che nel breve periodo la crisi si aggravi. Insomma, una specie di tachipirina. Ma non si può curare così la "polmonite" dei mercati finanziari: c'è bisogno di fiducia, non di liquidità. Quindi fuori i titoli "tossici", nuove regole, basta con le poste fuori bilancio, etc...