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  1. Stefano Zapperi Rispondi

    L'H index degli economisti italiani andrebbe confrontato con quello degli economisti negli altri paesi. Un'analisi di questo tipo è stata pubblicata da J. Csajbok et al " Hirsch-index for countries based on Essential Science Indicators data" Scientometrics 73, 91 (2007). Dall'articolo risulta che in economia l'Italia è in quattordicesima posizione, uno dei ranking più bassi raggiunti dall'Italia nelle 21 discipline considerate. Considerando i dati complessivi l'Italia invece risulta settima, una posizione raggiunta anche in fisica, matematica e neuroscienze. Lo scarso risultato in termini di H-index dell'Italia in economia può avere varie cause ma forse aiuta a spiegare la percezione particolarmente negativa che hanno alcuni economisti della ricerca in Italia.

  2. am Rispondi

    In Italia le citazioni sono in molti casi sono influenzate dai concorsi universitari. I docenti che con maggiore frequenza entrano a far parte di commissioni concorsuali sono molto citati (talora anche a sproposito). Pesano quindi molto di più le citazioni "disinteressate" da parte di studiosi stranieri, ma, in questo caso, sono citati soprattutto in lavori in lingua inglese e sono penalizzati gli autori che scrivono solo in italiano (a ben vedere molto pochi fra i giovani economisti, ma più numerosi fra aziendalisti e giuristi).