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  1. Massimiliano Amirfeiz Rispondi

    Nell'articolo dice: "Infine, per quanto riguarda la trasparenza, viene abolito l’obbligo di trasmettere gli schemi di convenzione alle Camere. Aspetti così rilevanti come convenzioni e tariffe restano sempre più oggetto di accordi bilaterali tra Anas e concessionarie, le convenzioni sono considerate contratti tra due società (anche l’Anas è una spa) e pertanto documenti riservati, viene escluso il vaglio del Cipe e del Nars." Credo che questa cosa sia molto grave, in quanto nega al parlamento di effettuare i controlli del caso, e all'opinione pubblica di informarsi. Le chiedo se puo' essere piu' esplicito ed indicarci dove e con quale articolo/comma si sia proceduto a questo "scippo". Ho provato a cercare nel Decreto Legge 185/2008 "anti-crisi" ma non sono riuscito a trovare il punto relativo.

  2. Sergio Rispondi
    Ma tra i soci CAI, con il 12,5% del capitale, non c'è ATLANTIA spa, ex-Autostrade spa ? Se così è, potrebbe essere una spiegazione...
  3. M.Giberti Rispondi

    Basta scorrere l'elenco degli Azionisti di CAI per ritrovare quasi tutti i nomi di chi da decenni sta spolpando il nostro povero paese profittando delle privatizzazioni e concessioni dei beni pubblici sconsideratamente svendute a debito negli ultimi anni e sistematicamente depredate. Il governo sembra più che complice addirittura sottomesso a questa gruppetto di profittatori; Berlusconi,, uno dei primi sfruttatori di concessioni, sembra quasi succube e obbligato a favorirli in base a chissà quali compromissioni o ricatti. Leggevo che sembra che addirittura Putin stia cercando di fermare i suoi "furbetti" meglio definiti come "oligarchi". Potrà mai accadere da noi? Depredando il paese stanno depredando la gente che comincia a non farcela più a nutrire con il suo lavoro questa congrega di parassiti. Se si rendono conto che stanno ammazzando la gallina, che intendono fare? Io penso che si tengano sempre pronti a scappare lontano a godere finalmente quello che hanno così immoralmente guadagnato a scapito nostro. Forse è meglio augurarselo; sarebbe il male minore.

  4. Andrea Colletti Rispondi

    Buon articolo che pero ha il limite di non spingersi più in là. Basterebbe vedere la vicinanza politica dei signori delle auostrade con l'attuale governo nonché come alcuni facciano parte dei "furbetti dell'Alitalia" come Toto (un nipote dei quali é anche deputato), Benetton e altri. In poche parole é tutta una operazione di facciata che può essere fatta anche grazie al fatto che l'informazione in Italia non esiste.