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RISPARMIO ENERGETICO: CHI HA AVUTO HA AVUTO..

Molta attenzione è stata posta sulla tassazione di Sky, ma il decreto anti-crisi ha un’altra perla: l’annullamento retroattivo dell’agevolazione fiscale sul risparmio energetico.
In base alla normativa pre-decreto, chi nel corso del 2008 avesse effettuato investimenti atti a realizzare risparmio energetico aveva diritto ad una detrazione fiscale del 55%. Lo spirito della normativa era chiaro: incentivare investimenti finalizzati al risparmio energetico. Ma una volta che gli investimenti sono stati realizzati, ovvero a fine novembre 2008, perchè non rimangiarsi la promessa di de-tassazione? E’ esattamente quello che il decreto legge anti-crisi fa, in osservanza al principio del “chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato” (efficace espressione per quello che gli economisti pomposamente definiscono “time-inconsistency problem”).
Il decreto annulla retroattivamente la certezza del diritto all’agevolazione fiscale maturato con la realizzazione degli interventi effettuati nel 2008:
1) definisce un tetto complessivo alle agevolazioni (82,7 milioni di euro per il 2008). Interessante: il tetto si innalza per gli anni futuri; si vogliono “incentivare” gli investimenti futuri (quelli non ancora realizzati). Stante il volta-faccia corrente, se proprio si vorrà investire in futuro, la strategia dominante sarà quella usuale: non-fatturazione (in nero).
2)   Prevede la presentazione telematica delle istanze di agevolazione fiscale per gli interventi realizzati nel 2008 a decorrere dal 15 gennaio 2009 e fino al 27 febbraio 2009.
3)   L’esame delle istanze seguirà l’ordine cronologico – prevedibilmente, il 15 gennaio 2009 il sito dedicato andrà in tilt a un minuto dalla sua attivazione.
In buona sostanza, il decreto sostituisce (ex-post) la certezza del diritto con la "lotteria agevolazione fiscale" che ricorda quella che fu la “lotteria badanti” della Bossi-Fini.
I tempi sono difficili, la crisi incombe e il morale è depresso, è davvero necessario infierire con una immagine così miserevole dello Stato di diritto?

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LA RISPOSTA AI COMMENTI

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E CATRICALA’ PORGE L’ALTRA GUANCIA

45 commenti

  1. F.GATTI

    Sono indignato. Mi sono fidato dello Stato. Ho investito soldi sulla base di una legge dello Stato. Facevo affidamento sulla restituzione delle detrazioni fiscali. Mi ritrovo oggi a dovermi affidare alla roulette della domanda online per sperare di ottenere quello che consideravo già acquisito! Oltretutto con la beffa del silenzio rifiuto: se non mi verrà concessa la detrazione del 55% nemmemo si degneranno di comunicarmelo. Con un Ministro dell’economia "così creativo" è meno aleatorio investire in borsa!

  2. Stefania Baroncelli

    Avete perfettamente ragione! Giusto oggi stavo spiegando in classe il principio "cardine" dello Stato di diritto e una studentessa mi ha fatto proprio questa domanda: è possibile che il Governo si rimangi retroattivamente gli impegni (non promesse) presi? Bisogna cambiare i testi dei manuali di diritto pubblico!

  3. Fabrizio Gusmini

    Vorrei scrivere tante "belle" cose, però mi limito a osservare che il governo con questa manovra sta tagliando l’unica iniziativa degna che sia mai stata fatta in Italia in tema di efficienza energetica e, per vie traverse, della riduzione di emissione di co2 che tanto sta impegnando i nostri governanti a livello europeo per tappare i buchi di decenni di non scelte e rinvii sul Protocollo di Kyoto. Le detrazioni del 55% stavano aiutando un settore, appunto efficienza energetica e rinnovabili, in piena fase di sviluppo in Italia, con il cronico ritardo rispetto alla Germania, ecc, infatti, perchè farlo sviluppare? Tanto ci vuole solo il nucleare! Con questa lungimiranza ne faremo di strada! ps: lo stato di diritto?!? … questo è lo Stato dei più furbi!

  4. giampaolo vitali

    Mentre i grandi leader mondiali, come Obama, Brown, Merkel e Sarkozy, dichiarano ai mercati e agli invetitori internazionali che la crescita del loro paese sarà fortemente legata allo sviluppo dell’industria "verde" – che è un settore ad alta tecnologia e, nel contempo, ad alto contenuto di capitale umano – il nostro primo ministro rifiuta ogni impegno internazionale in campo ambientale e con questa normativa invita gli investitori italiani ad allontanarsi dal settore ambientale. Un qualsiasi studente sa che per far nascere un vero mercato delle tecnologie ambientali occorre incentivare (almeno) la domanda, al contrario il nostro governo sta facendo un favore ai nostri partner europei: tra 10 anni saremo importatori netti di tecnologie ambientali dalla Germania, dalla Danimarca e dalla Francia. Gli autori di questa politica economica e i loro consulenti mostrano una forte ignoranza sul funzionamento del libero mercato. Cosa possiamo fare per far conoscere la verità al popolo?

  5. Giancarlo Squarzoni

    Vorrei sottolineare come questo provvedimento sia davvero insensato. Prima di tutto perché affossa un settore che in questo momento stava andando ancora bene, dando vantaggi allo stato in termini di fatturato IVA ed emersione del nero (al solito i nostri politici non capiscono che per combattere l’evasione fiscale bisogna renderla poco conveniente, dando vantaggi fiscali a chi riceve le fatture e che quindi risulta incentivato a richiderle), poi la retroattività è davvero una cosa allucinante per chi ha già preso impegni di spesa, infine ci sono tutti i discorsi legati all’efficienza energetica. Sui blog del settore in questi ultimi giorni c’è un uragano di proteste! Altro che Sky (il cui aumento dell’IVA vale pochi Euro)! Qui ci sarebbe spazio per una campagna di stampa (e di opposizione, se ci fosse…). Spero che se ne parli, e se ne parli di tanto!

  6. Vincenzo Lepori

    Ho l’impressione che non sappiano bene cosa fare al Governo. In politica avere il coraggio di ammettere di aver sbagliato a fare valutazioni è disonorevole. Vuoi perdere la faccia verso l’elettorato per quello che hai promesso. L’articolo 11 disp. prel. cod. civ. invece esprime un altro principio molto importante, secondo cui la legge dispone solo per l’avvenire, non potendo avere un effetto retroattivo. Tale disposizione normativa, avendo carattere generale, deve ritenersi applicabile anche alla materia tributaria: specificamente, alle norme tributarie aventi carattere impositivo, ovvero, a quelle norme di legge che introducono una nuova imposta, aumentano l’aliquota di un’imposta esistente, eliminano o riducono un trattamento agevolativo. Si deve considerare però che gli articoli (artt. 10 e 11, disp. prel. c.c.) sono contenuti in una legge ordinaria e dunque non è escluso che il legislatore ordinario possa derogarvi attraverso un atto normativo di pari rango che disponga appunto la retroattività di una norma.

  7. Aldo Penna

    Le imprese che hanno creduto alle disposizioni del credito d’imposta e hanno investito, dovevano recuperare il 50% del costo dell’investimento tra il 2008 e il 2009. L’agenzia delle entrate ha invece comunicato che questo credito d’imposta potrà essere goduto, se vi saranno i fondi, soltanto nel 2014. Come si vede ci si muove nello stesso solco degli incentivi perduti sul risparmio energetico.

  8. Raffaele Piria

    Spiegando questo provvedimento ai dirigenti di azienda all’assemblea della Federazione Europea Industria Solare Termica, ho visto incredulita’ sulla retroattivita’ e poi l’inevitabile "solo in Italia…". Il provvedimento: 1) Riduce o azzera la fiducia che i cittadini e le imprese avranno verso qualsiasi misura di incentivazione futura 2) Aumenta i costi di (inevitabili dato il bilancio energetico italiano) politiche future 2) Riduce o azzera l’incentivo a investire, per cui aziende del settore si aspettano (o registrano gia’) un crollo degli ordini: come aggravere la crisi economica. 3) Crea una situazione di costosa incertezza per chi ha investito e le aziende che li ha serviti. Ricorsi, controversie tra clienti e fornitori, la folle lotteria del 15.1.09. Quanto costera’ tutto ciò ai privati, alle aziende e alla pubblica amministrazione? L’uso pro capite del solare termico in Italia e’ circa 20 (!) volte inferiore che in Austria o Grecia. Continuiamo cosi’ e il divario aumentera’. Perdendo opportunita’ di risparmiare elettricita’, e combustibili fossili. Si tratta di incapacita’ o di volonta’ di danneggiare il risparmio energetico e il settore economico che esso alimenta.

  9. Angelo Bedini

    E’ evidente che questo provvedimento – non dando più certezza nell’agevolazione fiscale – avrà un effetto deprimente sugli investimenti in edilizia e più in generale sulla crescità del PIL. Vorrei, però, sollevare una questione di legittimità: è legittimo un provvedimento che modifica in modo sostanziale una legge, in base alla quale ho realizzato un impiamto da un costo non indifferente solo perchè avevo la certezza che mi sarebbe stao rimborsato il 55%?

  10. massimo

    La cosa più triste di tutto ciò è il fatto che il provvedimento sia passato senza che nessuno ne abbia parlato, e pensare che coinvolge credo 400.000 soggetti i quali hanno investito somme significative al fine di ottenere l’incentivo. Perchè si fa un gran parlare di Sky, che tutto sommato è giuto che abbia l’iva al 20%, e non si parla di questa truffa? Ma è proprio vero che si voglia icentivare il risparmio energetico?

  11. massimo

    Altro che Stato miserevole, parliamo di Stato ingannevole. Io ho dato ho dato e mi sento imbrogliato, benché la cosa mi opprima per risollevarmi ci’ho fatto pure la rima.

  12. Umberto Capponi

    C’è sicuramente troppa ignoranza su quello che significa la norma del decreto per essere giudicata tecnicamente. Avevamo visto tutto, ma l’annullamento di un incentivo fiscale (su un settore ritenuto strategico per la crescita in tutto il mondo) è veramente oltre ogni immaginazione. Siamo in mano a degli ignroranti. Altro che 10% di SKY.

  13. Lorenzo Frignati

    Ma perchè tanto accanimento nei confronti di cittadini doppiamente meritevoli: per aver dato una mano a ridurre il deficit energetico nazionale e per aver contrastato la sottofatturazione delle imprese installatrici! Mah…

  14. Danilo Rossetto

    Mi meraviglio del ministro Tremonti che, alla sua età, si presta ancora a far da spalla al comico.

  15. roberto macrì

    E’ un provvedimento incredibile non solo sul piano giuridico e burocratico, ma anche e soprattutto per insipienza di politica economica. Invece di lanciare un progetto di risparmio energetico che impegni tutta la Pubblica Amministrazione nei propri molteplici usi e sostenga le inziative di miglioramento degli usi energetici nel settore Famiglie e nell’Industria si fa marcia indietro.

  16. Gianmarco Bruno

    A voler pensare bene il governo da prova di poca lungimiranza (tutto il pianeta sta attrezzandosi in termini di riduzione dei consumi, a prescindere dai cambiamenti climatici, non fosse altro per ridurre la dipendenza dell’energia da paesi notoriamente poco affidabili) oppure incompetenza a fare i conti (ma quanto pensa di risparmiare?). A voler pensare male, e’ semplicemente un regalo alla lobby del "nero"!

  17. Michele galeotti

    Ieri sera 02/12/2008 ho raccolto gli 80 commenti all’articolo del Sole24ore leggetelo – Norme e Tributi – Risparmio energetico: a rischio la detrazione del 55% di Giovanni Tucci e Silvio Rezzonico; e li ho spediti alle associazioni consumatori, Rai, PD, Ministero delle Finanze. Sono arrabbiatissimo, come proprietario in condominio ho già stipulato un contratto con una ditta per lavori di risparmio energetico di oltre 100 mila euro con inizio lavori febbraio 2009 credendo che con lavori certificati avrei avuto la possibilità di recuperare parte della spesa. Mi rincuora oggi un comunicato del Min. Ambiente e di Veltroni che parlano di legge iniqua. Grazie anche a voi di LaVoce per avere parlato di questa ennesima grossolana superficialità dei politici. Un appello a tutti quelli che si trovano in questa assurda situazione: scrivete mail indignate ai media. Questi politici hanno dimostrato ancora una volta di essere una casta di inetti, vergogna.

  18. Francesco Laudani Fichera

    Poco da commentare: per le elusioni continue delle più elementari norme giuridiche, il satrapo di Arcore e la sua corte figurerebbero in stati quali il Kossovo, il Montenegro, l’Albania e…, se vogliamo rendere un omaggio, l’Unione Sovietica. Scusate per il lapsus, volevo dire Russia.

  19. Giovanni Tabacco

    Come fa poi lo Stato a pretendere comportamenti corretti da parte dei cittadini/contribuenti? Spero che sia stata una svista e che il buon senso faccia annullare una norma a dir poco immorale, ingiusta e del tutto illegale. Sono rabbrividito dall’idea che qualcuno possa giocare sui soldi degli italiani mettendo in piedi un’indegna lotteria prevista per il 15 gennaio prossimo. Ancora ascoltiamo qualche rappresentante governativo sostenere che non è stata aumentata alcuna tassa. E l’annullamento di uno sconto d’imposta (dal 1 gennaio 2008) come si definisce tecnicamente?

  20. giorgio

    Purtroppo non ci sono commenti ad una così miserevole miopia! E’ certo anche che, sui quotidiani, si leggono solo pagine di "contrasti" all’interno del PD! E anche questo è miopia.

  21. Barbara Sardella

    Non c’è molto da dire, se non che il Governo penalizza uno dei pochi settori che ancora in Italia è in grado di creare occupazione stabile. E duole constatare che l’opposizione si è concentrata più su Sky, ignorando i rilievi dell’Unione europea mossi durante la Presidenza Prodi e ha dimenticato questa parte scandalosa del DL 185. Le responsabilità politiche vanno equamente divise; e non è una consolazione, non lo è affatto.

  22. vincenzo distefano

    Si rimane senza parole, ma retroattività non è vietata dalla costituzione? O sbaglio?

  23. Giuseppe Marsico

    Sono molto deluso delle azioni anti-crisi intraprese da questo governo. Soprattutto per la scelta di razionare la de-fiscalizzazione degli interventi a favore del risparmio energetico. Era una delle poche opportunità riservate ai privati cittadini che consapevoli ed attenti alla questione energetica Italiana (dipendiamo all’85% dall’estero) da soli decidevano di intervenire e giustamente recuperavano parte dell’investimento in tre o dieci anni anticipando di tasca propria e solo se erano a credito di imposta. Pertanto lo Stato aveva solo un minor incasso a fronte di denaro circolante nel sistema con conseguente immissione in circolazione di altre imposte per i percettori e di I.V.A. 20% che diversamente tenderà a scomparire. Ma soprattutto dava certezza di recupero in un momento di incertezza per l’economia reale. Francamente spero scompaia in sede di conversione tale articolo e non venga come asserisce Tremonti solo tolta la retroattività che era addirittura pazzesca. Mi aspettavo una manovra straordinaria in un momento di crisi straordinaria e invece si chiedono sacrifici ai soliti e soprattutto si paralizza un settore come quello energetico a noi fondamentale.

  24. Paolo

    La credibilità si conquista col tempo e si perde in un sol giorno. Quanto ci vorrà per convincere i nostri concittadini (e gli stranieri?) a fidarsi di nuovo dello Stato italiano?

  25. Mauro Filini

    Mi pare sia il caso di citare ciò che recentemente ha affermato l’ex ministro Bersani, intervistato in merito ai provvedimenti contenuti nel decreto: "Stato imbroglione!"

  26. Claudio Buizza

    Leggendo questi provvedimenti si capisce bene perchè l’Italia è inesorabilmente destinata al declino. Questi provvedimenti dovrebbereo essere firmati obbligatoriamente dall’ideatore responsabile. La tracciabilità dell’autore, forse limiterebbe il numero di queste pietose scelte, poichè sarebbe personalmente costretto a vergognasene. Invece tutto è occultato dietro le formule uffici, direzioni ecc che rendono ogni decisione anonima.

  27. Claudio S.

    Ogni giorno questo (s)governo ci illude di aver toccato il fondo, ma il giorno successivo dimostra di poter scendere ancora più in basso. Non credo sia soltanto insipienza, qui c’è un disegno ben preciso, di distruggere tutto quello che è sociale, pubblico, innovativo, a favore di gruppi economici costituiti, ora l’istruzione e la sanità private, ora Gazprom o i petrolieri americani. E non vedo la fine del tunnel.

  28. Francesco

    Premetto che ho completato tutte le operazioni di per la riqualificazione energetico già nel 2007. L’art 29 di questo decreto anti crisi non mi coinvolge. Provo a ragionare. Mettiamo che abbia speso ca. € 60.000 e che dovrei portare in detrazione ca. € 11.000 per i prossimi tre anni. Poi, all’improvviso, mi ritrovo con la casa riqualificata sul piano energetico, ma con i conti che sono andati a farsi benedire. E’ successo che la solenne promessa (fatta con legge dello stato): "signori, anticipate la spese voi, che poi io, fisco, ti rimborserò il 55% della tua spesa" è stata semplicemente disonorata. Dovrò rientrare del mancato rimborso in altro modo. Rifare il tetto, applicare un cappotto termico ha senso se i tempi di ammortamento sono ragionevoli e non nel ordine di 20 – 25 anni (o piu) senza il 55%. Decisamente troppi. Scommetto che molti cercheranno di spendere meno, magari con pagamenti "abbronzati". Ora il Ministro dichiara di rinunciare alla retroattività. Dice che non si debba considerare il credito d’imposta un bancomat. Caro Ministro, io gli € gli ho spesi in anticipo. Altro che bancomat.

  29. anna

    Tremonti ha detto che sarà abolita la retroattività del provvedimento, ma c’è da fidarsi? Troppe volte è stato dimostrato che in questo governo una ne dicono, un’altra ne pensano, un’altra ne fanno.

  30. de marco luigi

    Nel nostro ordinamento tributario è stata introdotta nell’anno 2000 la legge 27 luglio 2000 n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente). All’articolo 3, al 1° comma si legge : " …le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo ". E’ evidente che per il nostro legislatore le norme giuridiche e i principi di civiltà giuridica-tributaria valgono solo per gli altri.

  31. tuccio raciti

    Proprio oggi ho letto l’articolo pubblicato sul Sole 24 Ore dedicato a questo argomento. Che dire? A mio avviso non ci sono né frasi né aggettivi per definire il comportamento di chi ha leggiferato il decreto in questione. Il continuo, costante modo di rimargiarsi o eludere le promesse precedentemente,manifestate, è la dimostrazione di quanto poca importanza viene attribuita al cittadino. E la sinistra che fa? Dimenticavo, visto l’approssimarsi delle festività natalizie, sicuramente si troverà già a godersi un "meritato riposo" alle Azzorre.

  32. simone

    Salve, più che un commento vorrei sapere che cosa intende il Mago Tributario con non retroattività della norma: saranno senza istanza e plafond le spese fino alla data di entrata in vigore del decreto oppure quelle effettuate entro il 31 Dicembre 2008? Dovendo istallare le finestre a metà Dicembre mi domando che cosa fare: bonificiare entro il 2008 oppure nel 2009, anno in cui sono previsti maggiori fondi.

  33. Lucchetta Andrea

    Fortunatamente il Ministro Tremonti ha assicurato che la norma verrà cambiata togliendo la retroattività. Resta il fatto che in questo paese sia ancora possibile far passare una legge retroattiva. E siccome un elemento necessario affinché un’economia si sviluppi è la fiducia il fatto che la certezza del diritto qui si possa ancora mettere in questione secondo me spiega molte cose. Resta il fatto che non si saprà quando finiranno i fondi e il punto 3). Inoltre, come si parla tanto (e sempre) di infrastrutture forse sarebbe meglio anche prevenire gli alti costi dell’energia che ci si aspetta (quando l’economia ripartirà) visto anche che l’Italia ha sempre lamentato un surplus di costo. Inoltre ci tengo a segnalare (l’informazione è un’altro punto su cui si discute molto) come il ‘sole 24 ore’ abbia fatto luce su questa cosa con almeno un giorno di ritardo, mentre secondo me il fatto che esca una norma retroattiva e che rimette in questione tutto un settore è molto importante.

  34. ciro daniele

    Avete dimenticato una perla nella perla. Il decreto reintroduce il principio medievale del silenzio diniego: se l’Agenzia delle entrate non risponde entro 30 giorni dalla partecipazione alla lotteria, l’incentivo si intende negato. Posso solo immaginare con quanta solerzia verranno esaminate le "comunicazioni telematiche". Come se non bastasse, Tremonti ha appena chiarito graziosamente che neanche la conversione nel premio di consolazione del 36% sarà automatica e che quindi è meglio mandare una raccomandata anche al mitico centro operativo di Pescara. Se si fanno due conti, una detrazione del 36% in dieci anni (ammesso che non sia revocata a sorpresa tra qualche mese) equivale ad uno sconto immediato di circa il 30%, che è di poco superiore all’Iva che si risparmia (con certezza) evitando la fatturazione.

  35. mario corvo

    L’articolo relativo alla nuova normativa sul risparmio energetico mi fa ricordare quella che da sempre è la vera e reale legge costituzionale nostrana. Costituita di soli quattro articoli, prevede mirabilmente tutte le situazioni del passato del presente del futuro ecc. Eccoli: 1) chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto 2) se va bene a me, va bene al mondo 3) la questione è un’altra 4) chissà se cambierà mai.

  36. anna

    Semplicemente, al di là di ogni commento sul merito, mi chiedo se sia cosa legale imporre la retroattività.

  37. Tosi Gianni

    Ma che cosa si pretende da un governo che punta tutto sul nucleare. Il tutto è in linea con la teoria oggi dico ciò che devo fare domani. I "poveri coglioni" ci credono, vanno a votare, e poi sono fregati. Vi ricordate lo scalone per le pensioni che votato dal governo Berlusconi doveva ricadere sulle spalle di chi veniva dopo? Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Bravi Italiani a crederci!

  38. marco

    Ho installato un impianto solare a giugno scorso, considerando l’incentivo del 55% e vengo a sapere adesso che mi costera’ il prezzo pieno. Ma quante altre angherie di questo governo dovremo sopportare? Dov’e’ il ministro dell’ambiente?

  39. GIANNI ROSATI

    Questa scelta, se non viene rivista nel senso di onorare gli impegni presi, rappresenta l’istituzionalizzazione dell’inaffidabilità come “modo” di stare nella società e avrà diverse conseguenze. 1) Lascia gli attori che avevano pianificato gli investimenti sulle fonti rinnovabili in presenza di maggiori costi che possono anche risultare insostenibili data la congiuntura attuale; 2) crea un processo di sfiducia verso le istituzioni dello Satato che vengono ulteriormente considerate come non affidabili; 3) disincentiverà queste forme di investimento per il futuro; 4) è un calcio alle politiche adottate anche da gran parte dei paesi occidentali, di tutela ambientale, di riduzione della dipendenza energetica dai conbustibili fossili e dall’estero, di coinvolgimento dei cittadini in azioni virtuose sui consumi energetici. 4) Infine è una politica nel senso di una scelta cosciente che ci deve far riflettere su quali temi e attori che ne traggono vantaggio e che il governo privilegia nella sua azione.

  40. silvestro gambi

    E vabbé. Ma perchè dovremmo dare soldi a chi ne ha da investire nel risparmio energetico: che si accontenti del risparmio in bolletta. Ai pannelli di Billionaire ci pensi Briatore. Diamo quindi il contributo in relazione al reddito, magari escludendo i campi rom, visti gli accertamenti recenti.

  41. Mauro Morandin

    Anche dopo l’annuncio della parziale retromarcia, rimane a mio avviso evidente la grave miopia di un governo che non sembra capire il danno strategico che sta provocando, sia per l’economia italiana che per la residua fiducia che almeno una parte dei cittadini vorrebbe ancora avere nello Stato. Se ci si accorge che il treno corre troppo, si può rallentarlo (ovvero si diminuiscono gradualmente gli incentivi), non si buttano giù a caso i passeggeri dal treno. E’ molto meglio per l’economia del paese che molti accedano ad un incentivo più basso che pochissimi ad uno elevato. E se proprio si vogliono imporre dei tetti, lo si faccia in modo che i cittadini e le imprese sappiano che cosa attendersi dallo stato, PRIMA di mettere mano al portafoglio, non DOPO, obbligandoli a partecipando ad una specie di lotteria. Sarebbe utile infine capire qual è il costo vero che lo Stato si sobbarca elargendo la detrazione al 55%, al netto di tutte le tasse che incamera, della minore spesa dovuta alla rateizzazione del credito d’imposta e delle possibili minori penali derivanti dal non rispetto dell’accordo di Kyoto: qualcuno ha fatto i conti?

  42. Francesco

    Attenzione alle date. Tremonti ha detto che l’effetto retroattivo dell’art. 29 verrebbe (il condizionale è d’obbligo) eliminato dal Parlamento. Suppongo che l’intenzione sia di provvedere alla correzione in Parlamento in sede di conversione in legge del decreto. Ora, il decreto legge è stato pubblicato il 29.11.2008 sulla GU e resta in vigore se non convertito in legge entro 60 gg, vale a dire entro il 28.01.2009. Lo stesso decreto prevede che si debba compilare l’apposita istanza in via telematica nel periodo tra il 15.01.2009 e il 27.02.2009. Quindi la correzione del decreto avverebbe dopo l’inizio (15.01.2009) del periodo di deposito telematica dell’istanza all’Agenzia delle Entrate. Senza sapere nè leggere nè scrivere io l’istanza la farei comunque. Se il governo riuscisse ad anticipare tali scadenze sarebbe una bella cosa. Ma temo che stavolta non accada. Non sono coinvolti interessi personali del nostro Presidente del Consiglio.

  43. gabriele guadagni

    Un anno fa ho convinto, non so nemmeno io come, gli altri condomini a sostituire la vecchia caldaia a gasolio dell’impianto centralizzato di riscaldamento con una moderna più efficiente unità "a condensazione" alimentata a metano. Naturalmente a nessuno fregava niente di ecologia, risparmio energetico o più semplicemente di decenza termodinamica ,la breccia nel muro del rifiuto fu aperta dalla prospettiva, garantita per legge, di poter fruire del beneficio fiscale, oggi invece scippata…..in cambio di cosa, poi? E perchè mai adesso mi sembra di essere stato sciocco (e pertanto mi sento in colpa….)?

  44. M.angelo da Verona

    Porre la massima attenzione sull’aumento aliquota Iva a carico di Sky e distoglierla dagli altri provvedimenti, mi fa ritornare bambino, allorquando mi si diceva "guarda l’uccellino" e io dimenticavo per un momento l’oggetto delle mie richieste. Dove non riesce la medicina ecco che arriva in aiuto il governo.

  45. De Rosa Romolo (FUNZIONARIO PUBBLICO)

    Non c’e’ che dire, ignoranti della nostra Costituzione al potere. Ma una umile domanda, il nostro emerito (sic), Presidente della Repubblica, puo’ firmare un tal decreto, (a mio umile avviso) palesemente incostituzionale? O anche lui in qesto marasma generale puo’ abdicare dalla sua funzione di garante della nostra (sic) costituzione (e si la scrivo in minuscolo)? P.S. Ma dove’ il principio dell’irretroattivita’ delle leggi? Abrogato!

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