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  1. gioman47 Rispondi

    Ci siamo: ancora poche ore e salvo complicazioni dopo 2008 anni assisteremo ad un altro raro evento un altro salvatore del mondo è in arrivo su questa terra: non più guerre, fame. carestie , buchi d'ozono, effetti serra ecc.ecc., i mutui diventeranno mutu o muti (a scelta) ma chi sono gli altri due candidati? uno è un anziano con la pelle bianco/giallo cadaverico che da giovane lanciava grappoli di bombe al napalm sopra bambini e donne indifesi, l'altra è una spendacciona rovinafamiglie e ammazzafoche della peggiore specie: penso che di peggio non si potesse trovare! una squadretta parrocchiale perdente nei confronti di una squadra possente capitanata da un aitante giovane! Certo che è strana questa situazione! E questo succede oggi con gli usa e l'occidente con l'economia morente!

  2. Fabio Rispondi

    Non si comprende il punto dell'autore. Se Obama non è un candidato nero in senso stretto, come affermato dall'autore, dov'è la novità?Di quale nuova disponibilità dell'elettore americano sta parlando? Non si può parlare di nuova disponibilità se in passato non c'è mai stato un'latro candidato alla Obama. Sui dati relativi alle diseguaglanze tra bainchi e neri sarebbe utile poi presentare statistiche un filo più aggiornate. Dal 1981 a oggi ci sono quasi tre decenni. Magari la situazione è cambiata.

    • La redazione Rispondi

      Un chiarimento. Il dato si riferisce ai diciannovenni nati nel 1981 (il testo non era chiaro su questo punto). Quindi la misura di interesse (se hanno finito la scuola superiore) è presa circa nel 2000 (1981+19).

  3. Carlo Guidetti Rispondi

    Sono negli Stati Uniti da una settimana per lavoro e vorrei sottolineare due aspetti che si contrappongono alla questione razziale citata nell'articolo di Persico. Il primo è che al colore della pelle e relative questioni raziali di Obama si contrappone l'avanzata età di McCain. Mentre da noi la classe politica ha un'ètà media molto avanzata e sono comuni personaggi politici di rilievo con età perfino superiore ai 72 di McCain (basti pensare all'età del Presidente della Repubblica o del Consiglio) qua negli Stati Uniti ciò è decisamente inusuale. L'età di McCain viene utilizzata dai Democratici per sostenere che se McCain dovesse vincere si ritroverebbero entro la fine del mandato ad avere il primo Presidente donna (Sarah Palin, vice di McCain, che gli dovrebbe succedere). Il secondo aspetto è quindi la questione relativo al sesso. I Democratici sostengono che Sarah Palin sia stata scelta solo perchè donna, non certo per via delle sue abilità o esperienze come invece è successo per Biden vice di Obama. Sarà quindi particolarmente interessante osservare quanto non solo la questione raziale ma anche le questioni età e sesso incideranno al momento del voto.

  4. Edoardo Giovanni Raimondi Rispondi

    I pronostici, in questi casi, lasciano il tempo che trovano. Non so se il mondo, e la "grande" America in primis, sia ancora pronto ad avere una guida di "colore". In cuor mio lo spero, come segnale forte del superamento di certi retaggi del passato: ma una cosa è rispondere a un sondaggio, un'altra è decidere al momento del voto. Bush junior non piaceva a nessuno eppure ha ottenuto un secondo mandato. Difficile per gli elettori abbandonare una strada vecchia per un sogno o una speranza. La speranza che Obama, avvocato 47enne (che bella cosa, avere i leaders politici "giovani" e non 70enni) cerca di "vendere" come prodotto elettorale è certamente la propria, e la fiducia che ispira è più quella legata al calibro dei suoi consiglieri dei suoi supporters che quella riposta nel candidato stesso. Se Obama dovesse farcela, nonostante il nome Hussein e la componente mussulmana che lo permea, allora potrebbe essere una prima grande lezione di Storia (quella vera) dell'era moderna. In ogni caso, in bocca al lupo Barack.

  5. mirco Rispondi

    Troppi giornali si sono schierati con Obama e troppi esponenti repubblicani all'ultimo momento si sono dichiarati per il candidato democratico per pensare che non possa vincere, magari passeà per pochi voti ma dovrebbe farcela. Se non riuscirà allora vuol dire che non ci potranno essere speranze per gli Usa, significherà che gli americani sono cosi ingenui che si meritano i mutui ad ammortamento negativo che gli hanno propinato.

  6. hominibus Rispondi
    Obama rimarrà, per il momento che viviamo, solo un candidato perché non piace alla destra, né propone cose significative di sinistra. Vincerà un avversario di scarso rilievo, malgrado i sondaggi ed il pesante lascito di W. Bush.