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  1. Massimo GIANNINI Rispondi

    Purtroppo mancano non solo i dettagli ma la trasparenza e un'analisi costi benefici delle misure. Se tutto cio' fosse reso pubblico probabilmente non sarebbe approvato dai cittadini e dai contribuenti. Come sarebbe interessante avere una lista con relativa disclosure delle banche in difficoltà, per quanti miliardi e in quali settori. In quali banche si pensa di intervenire, perché e con quali rischi? Insomma un'esigenza minima di trasparenza per un' efficiente allocazione di risorse pubbliche a favore di istituzioni che dell'efficiente allocazione delle risorse e di gestione del rischio non hanno fatto proprio il loro obiettivo strategico. Ancora un dettaglio non da poco: qual'é la exit strategy dei governi? Dire che si vedrà e, bene che vada, si rivendono le partecipazioni prese con un utile non é sufficiente. O forse la ciambella di salvataggio é stata preparata per non essere mai usata.

  2. mirco Rispondi

    Una soluzione potrebbe essere la costituzione di un fondo sovrano gestito dalla BCE che viene fornito di liquidità e a sua volta compra azioni di queste banche. I proprietari del fondo potrebbero essere gli stati dell'euro in base a quote stabilite. Il Fondo dovrebbe gestire le banche con la neutralità necessaria a non favorire uno stato sull' altro ma avere come obiettivi gli interessi europei in base ai trattati. La BCE dovrebbe poi essere vera autorità di vigilanza su tutto ciò che è di interesse europeo che dovrebbe essere regolato con diritto comunitario e svincolato dal diritto nazionale.