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  1. Alberto Pozzolo Rispondi

    Caro Professor Pagano, ho trovato la sua analisi assai interessante, ma mi rimane un dubbio. Perché fondi d'investimento e assicurazioni hanno privilegiato la liquidità all'informazione? Non mi pare ci sia evidenza che i titoli emessi a fronte delle cartolarizzazioni siano finiti nei portafogli di investitori sprovveduti e incapaci di valutare il rischio di una tranche rispetto a un'altra. Non potrebbe piuttosto essere un problema legato al fatto che alcuni investitori sono obbligati dalla normativa o da regolamenti interni a detenere una quota di titoli con ratings superiore a una certa soglia, e quindi preferiscono una grande tranche prossima all'invesstment grade, piuttosto che una separazione più fine tra investment garde e non investment grade?

  2. bellavita Rispondi

    Sarebbe interessante un commento tecnico su chi sono e quali ragionamenti fanno questi raffinati matematici che alla fine hanno prodotto qualcosa come la valigia chiusa che si può comprare a certe aste negli USA, senza sapere cosa c'è dentro, e qual è la catena di rispettate notorietà scientifiche che ha fatto accettare uno scherzo del genere come strumento finanziario fondamentale per l'impiego della liquidità bancaria. Magari alla fine si scopre che è il vecchissimo trucco della piramide...ma elaborato da premi Nobel.

  3. Gambetta Leone Rispondi

    Le finanze e i governi del mondo sono manipolati da giudeimassoni sostenuti e difesi dalle mafie locali, che sfruttano gli stati nel perseguimento dei loro interessi incuranti dell'usura che provocano. La globalizzazione funziona: parlare di banche o rifiuti, di Napoli o New York è la stessa "cosa" il paese paga e loro, solo loro intascano. Bisogna cambiare i libri: il dottore non può studiare sul libro pagato dalla casa farmaceutica, l'informazione deve dare il nome dei mandanti e non dei pupazzi esecutori.

  4. Massimo GIANNINI Rispondi

    Leggo che si stanno indagando varie compagnie di Wall Street su presunte frodi. E se si venisse a scoprire, magari, che non è un problema di regolamentazione ma di "semplice" frode? Già in passato si è scoperto che sono managers, finanziarie et banchieri ha commettere irregolarità. Società di revisione e di ratings non vedono nulla perché in conflitto d'interessi o perché non vogliono vedere...La regolamentazione magari c'è ma l'avidità e la stupidità umana fa commettere frodi e irregolarità con coperture nel privato e nel pubblico. Si pensi ad esempio che i segretari al Tesoro negli USA spesso provengono dalle banche d'investimento coinvolte...

  5. Piero Torazza Rispondi

    Approfitto della sua competenza per chiederle 2 cose: 1) i telegiornali dicono che siamo più sicuri dopo la regolamentazione finanziaria post Parmalat/Cirio. Potrebbe darci qualche info? E' davvero così? 2) la forte Depenalizzazione del Falso in Bilancio, valida anche x le banche, ha aumentato i nostri rischi finanziari. Il timore della sanzione giudiziaria poteva anticipare il mercato. Perchè nessuno oggi ne parla? Fa comodo a troppi, non solo ai soliti noti? Grazie per la cortese attenzione.

  6. habsb Rispondi

    Egr. prof. Pagano che ruolo ha avuto nella cartolarizzazione dei crediti immobiliari, l'abrogazione (firmata da Clinton nel 1999) dell'antica legge Glass-Steagall con cui si separvano le attivita` di banca commerciale e banca di investimento? E' possibile richiedere alle banche un'informazione sugli investimenti proposti superiore a quella proposta sulle azioni dalle societa` quotate (i cui bilanci sono spesso diciamo creativi), e a quella proposta dagli Stati sul proprio debito sovrano, (quale è lo Stato che non ha mai fatto default sul proprio debito?). Gli investitori di tutto il mondo sapevano perfettamente che la riforma del Community Reinvestment Act (firmata ancora da Clinton nel 1995) obbligava le banche a concedere prestiti a soggetti privi di garanzie, contando solo sul collaterale di un immobile soggetto a svalutazione e al calo di una bolla immobiliare prossima a sgonfiarsi. Ma per eccesso di ottimismo, cupidigia o negligenza non hanno esitato a investire. Non compiangiamoli troppo!