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  1. hayekFan Rispondi

    E` profondamente errato e fuorviante focalizzarsi sull'asimmetria dell'1% che blocca il 99% Il rifiuto del Trattato di Lisbona e` venuto forse dall'1% degli europei, ma in ogni caso dal 100% dei votanti. La vergogna non e` quindi che l'1% abbia bloccato il 99%. E` piuttosto che solo l' 1% sia stato consultato. La soluzione proposta, di creare la "nuova Europa" con il trattato "vecchio" e rifiutato di Lisbona e` d'altronde perfettamente in linea con il gattopardesco trattato di Lisbona stesso, versione riveduta e corretta del trattato originario di Giscard, votato e rifutato da due dei piu'importanti popoli europei. Siamo arrivati al punto che ogni ulteriore "metastasi" dell'ipertrofica classe burocratica e politica europea e` rigettata da tutti i popoli cui non e` scippato il diritto di esprimersi. E i soli interessati a proseguire la barocca costruzione europea sono gli appartenenti alla classe politica e burocratica, ormai ingolfata in un gioco autoreferenziale che ha per solo fine la propria replicazione incontrollata.

  2. perrod Rispondi

    Con l'esperienza di questi anni in seno alla UE sarei tentato fortemente dire nò ,ma ho creduto e credo che non possiamo ormai più farne a meno, e sono convinto che l'idea è vincentema con sostanziali modifiche, e una delle tante è lo strumentodi concorrenza sleale dei partners UE che Bruxelles permette, un esempio nel mio campo del è mai possibile che la Romania, Estonia i paesi dell'ex Jugoslavia ci fanno concorrenza in quanto i prezzi sono estremamenti Bassi considerando che il personale guadagna la metà dei nostri lavoratori che gli oneri contributivi sono 3 volte i loro che la tassazione è al 50% ecc. ecc. nell'EU non può esistere tutto ciò. Dimenticavo, sarà una cosa banale ma non tanto in tema turismo: perché la Francia si permette di indicare le Autostrade nel colore diverso degli altri Stati? Per confondere il turista? In tutti gli Stati il Blue indica strada provinciale, il verde Autostrade, in Francia il contrario, non fa parte dell'Europa < Unita ?

  3. pietro manzini Rispondi

    Dal punto di vista tecnico la soluzione proposta lascia, quanto meno, molto perplessi: a) Anche se si arrivasse a firmare un Lisbona-consolidato da parte dei 26, quali sarebbero i rapporti con l'Irlanda? Ogni condotta dei 26 incompatibile con gli attuali trattati a 27 genererebbe un illecito nei confronti dell'Irlanda. b) Lisbona prevede maggioranze e ponderazioni di voto calibrate su 27 e non su 26; dunque andrebbe modificato in ogni caso (ergo, non è possibile nessuna firma rapida); c) non esiste in diritto una procedura di ratifica accellerata: si riparte da 0 presentando il testo in parlamento (con conseguenti possibili intoppi politici). L'Unione è un giocattolo complicato: a smontarlo in maniera sbagliata, non si rimonta più.

  4. Diego Rispondi

    Un aut-aut del genere, con tanto di creazione di una "nuova" Unione europea (che manterrebbe però gran parte dei vecchi difetti, a cominciare da un logoro modello inter-governativo) potrebbe aver senso solo se, contemporaneamente, lo si chiedesse anche agli altri Paesi. Alla Francia e all'Olanda non fu imposto nulla del genere: e, comunque sia, è un non-senso pensare al varo di una "nuova" Europa senza consultare i cittadini. L'unica soluzione sarebbe stata, già nel 2005 e prima ancora, il ricorso ad un referendum trans-europeo, sui Trattati: in questo modo, le motivazioni nazionali di un voto si sarebbero diluite nel contesto continentale, e i cittadini si sarebbero sentiti europei, per una volta...

  5. andretta luca Rispondi

    Anch'io come molti italiani mi sono posto la domanda: se in Italia si votasse con un referendum, quale sarebbe la risposta? Sono convinto che prevarrebbero i si, ma il fronte de no si sta facendo via via sempre più forte e questo è dovuto al fatto che le istituzioni europee sono più preoccupate del tasso di cambio dell'euro o della tutela delle minoranze, piuttosto che concentrarsi sul reale problema della popolazione europea che è quello di avere difficoltà ad arrivare a fine mese perchè gli stipendi non aumentano alla pari dei costi e dell'inflazione. Io sono favorevole a che venga indetto un referendum anche in Italia che mostri realmente qual'è la consistenza del no, i nostri politici sono lontani anni luce dai problemi che accomunano gli italiani, prova ne è che non se ne parla mai, dando per scontata la nostra "patente europea", L'Italia a differenza di molti paesi ha bisogno dell'Europa per migliorare il suo sistema, ma ciò non può continuamente esserenun paravento per la nostra inefficenza.

  6. Cristiano Rispondi

    Nelle molte notizie che ho letto, ed in parte anche dall'arroganza mostrata dal nostro presidente della repubblica, non si parte dal punto di vista fondamentale: l'Irlanda ha detto no perchè è stata l'unica nazione che ha ascoltato la gente con un referendum, proviamo a chiedere alle persone senza imposizioni di casta (politica, economica, burocratica, eurocratica), credo che il no non sia solo dell'Irlanda, oggi l'europa non è degli europei, non è della gente.

  7. Massimo GIANNINI Rispondi

    Sono francamente perplesso dall'artificio giuridico suggerito per letteralmente aggirare il no irlandese. Le istituzioni europee, e l'autore in questo articolo, si concentrano troppo nel doing things right instead of doing the right thing. Se i politici e le istituzioni si fossero concentrati nel fare la cosa giusta non avrebbero dovuto concordare l'entrata in vigore all'unanimità delle ratifiche e vincolare la stessa a una procedura parlamentare, nazionale, e/o referendaria. Se si dà un'opzione democratica per decidere non si puo' poi rinnegarla con artifici giuridici o aggirarla con un gioco delle tre carte sui Trattati. Tornare a far votare gli irlandesi con un quesito referendario diverso é come prenderli e prendersi in giro. Non vedo come possa nascere una nuova Unione con questi metodi. E' necessario fare un salto di qualità politica non iniziare un gioco da azzeccagarbugli sui Trattati. Io credo che l'opzione nucleare non sia la cosa giusta, in nessun senso (nemmeno in Italia...). Non si possono fare referenda e poi non tenerne conto, tanto vale abolirli...e nemmeno ripetere l'esercizio sino a che non ottengo la risposta che voglio, tanto vale porre il quesito giusto subito.