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  1. bellavita Rispondi

    Certo i dollari rendono poco e perdono continuamente valore. Ma le riserve valutarie non devono solo rendere, devono essere anche liquide. E se i paesi con fondi sovrani non tengono oro e valute forti almeno per coprire un anno di import, in caso di crisi possono esserci problemi grossissimi. Certo, che i diritti speciali di prelievo del FMI non li entusiasmano: loro mettono i soldi, e gli USA decidono cosa farne. Sarebbe però un bello schiaffo se Cina, India e paesi arabi convocassero loro una Bretton Woods

  2. Carla Petrungaro Rispondi

    Concordo con l’osservazione del Sig. Ribaudo che troppo spesso il “il sapere procede a camere stagne”, sicché alcuni paradossi risultano tali agli occhi di alcuni specialisti, mentre ad osservatori dallo sguardo più ampio lo sono molto meno. In particolare l’indagine sulle istituzioni politiche e amministrative, nel senso più ampio del termine (ossia comprendendo le organizzazioni statali e locali di tipo istituzionale), che influenzano direttamente i comportamenti economici, potrebbe spiegare in modo più esaustivo il fenomeno dell’esportazione di capitali, tramite lo strumento dei fondi sovrani, da parte dei paesi di recente industrializzazione. Ferme restando le corrette osservazioni di Hamaui, infatti aggiungerei che nei paesi in cui si genera una quantità elevata di fondi sovrani indirizzati ad investimenti esteri, ai quali si fa riferimento nell’articolo, si verifica anche la circostanza della mancanza dei diritti individuali di libertà, quali fattori determinanti per la formazione della spinta sociale necessaria alla creazione di un welfare, proporzionale alla quota di ricchezza ottenuta dallo Stato, grazie al “fattore lavoro”, nonché adeguato alle esigenze maturate dai cittadini di quei paesi, e rivolto sostanzialmente a: salute, sicurezza sociale e ambientale, educazione.