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  1. edoardo Rispondi

    I ricongiungimenti famigliari come accade in molte nazioni europee dovrebbero essere limitate ai figli e subordinati a quanto l'immigrato guadagna.Ultima la tollerantissima Olanda ha adottato queste regole perchè rischia di essere sommersa dagli immigrati.

  2. CORBELLI Rispondi

    Sono uno che va controcorrente: ma vi siete mai chiesti a chi serve l'immigrazione? Certamente ai datori i lavoro, i quali si avvalgono soprattutto di quella irregolare per corrispondere salari inferiori e per far calare le richieste salariali egli "italiani", non bastasse la globalizzazione. Per quanto riguarda le badanti servono alle famiglie, ma purtroppo sono un alto salasso, soprattutto di questi tempi. Occorrerebbe un aiuto più corposo da parte dello stato, perchè le badanti, considerato tutto, sono pagate ben di più dei lavoratori extracomunitari. Se poi si pensa che sono le famiglie a sopportarne gli oneri, senza aver profitti.

  3. Biancamaria Cecconi Rispondi

    Quando le nostre istituzioni smetteranno di considerare il fenomeno immigrazione come congiunturale e non come strutturale? Non bisogna più approcciarlo come problema emergenziale, ma capire che il mondo ormai va verso una direzione sempre più interculturale. Cerchiamo di farli integrare con leggi vere, con formazione che riconosca loro quello che è il proprio bagaglio culturale-didattico, ormai ne abbiamo bisogno anche noi, e non soltanto per far custodire i nostri anziani per i quali non abbiamo più tempo. Non sfruttiamoli soltanto sui campi di pomodori o nei lavori più pesanti e malpagati. Dice Tahar Ben Jelloun "Raramente (l'immigrato, ndr)è stato considerato come un uomo, cioè un essere con un'anima, con uno spirito,un cuore, delle emozioni,dei desideri,e,perché no,anche ricco di fantasia e di senso dell'umorismo".

  4. Vincenzo dott. MAIORANO Rispondi

    Le leggi italiane sono infinite, disciplinano molti aspetti ma non tutti, per cui in Italia chi cerca lavoro come i migranti sono già presenti sul territorio e lavorano o come irregolari, con un permesso di soggiorno scaduto, o come clandestini, entrati sul terreno Italico clandestinamente, o ancor di peggio. Come si può tutelare queste fasce a rischio e così deboli alla luce della nostra attuale legislazione? E come ci si può iscrivere alle liste di collocamento dei centri teritoriali per l'impiego se si è residenti all'estero per posta o entrando come turista. E' molto serio dare queste risposte, si cotribuirebbe a creare un grosso TESORETTO.

  5. Giorgia Gasponi Rispondi

    Oltre ai lavoratori clandestini gravemente sfruttati, ci sono e ne ho esperienza, badanti e colf clandestine ma non sfruttate i cui datori di lavoro non riescono a regolarizzare (pagando certamente, come è avvenuto circa un lustro fa) poiché non c'è alcuna possibilità legale, a meno di rinviarle nei loro paesi asiatici o altro e poi aspettare l'alea e i tempi lunghissimi della chiamata nominativa.