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  1. Aureo Muzzi Rispondi
    Vanno distinti gli interventi tra regioni virtuose e carenti, se non talora "colpevoli". Bene il quasi reale controllo centrale della spesa (un passo indietro del federalismo). Manca però una responsabilizzazione dei medici nel controllo della spesa e nella qualità della vita. I risultati ottenuti solamente in una parte delle regioni, sono dovuti spesso ad azioni degli assessorati e dei direttori generali di tipo top-down, destinati ad esaurirsi come effetti nel corso del tempo. Non viene posto un limite all'intervento medico e sociale, che predispone a incertezze interpretative sul confine tra accanimento terapeutico e la dignitosa morte. L'aumento vertiginoso della spesa è progressivo negli ultimi mesi di vita, spesso ininfluente sulla qualità della vita e speranze di miglioramento clinico.