Lavoce.info

SCALFARI E LA FALANGE MACEDONE

Caro Boeri,
ho incassato la vostra risposta collettiva. Francamente non sapevo che foste tanti a lavoce.info e me ne congratulo, tanto più che non tutti marciano in falange macedone. Approfondire i vostri testi consultando lavoce è un’impresa impossibile se estesa su cinque anni; impossibile per me che data l’età mi affatico rapidamente e per chiunque abbia anche altri impegni obbligatori. Perciò ti credo sulla parola: avrete sicuramente fatto il vostro lavoro critico anche nel quinquennio berlusconiano che, spero me ne darai atto è stato dal punto di vista economico e finanziario assai più nefasto dei diciotto mesi prodiani.
Ho comunque voluto fare un sondaggio e l’ho fatto soltanto su di te, che sei il  più intelligente e aperto di tutto il gruppo. Ho scorso i tuoi titoli su lavoce ho scartato gli articoli che parlavano di altro, immigrazione etc, e mi sono concentrato sui testi finanziari. Gran parte parlano di pensioni che è un argomento certamente importante ma ben delimitato. Ho ritrovato in quelle pagine la nostra polemica di allora e credo, a rileggerla oggi, che tu avessi parzialmente ragione. Avevi ragione certamente sul problema che la permanenza al lavoro degli anziani non penalizza necessariamente i giovani (ma Giavazzi se l’è presa  con Fabiani che toglie lavoro ad un più giovane eventuale); ma insisto sull’idea che l’assistenza è una cosa e la previdenza è un’altra.
Comunque è acqua passata.
Vengo ai tuoi articoli durante il quinquennio berlusconiano. Ne ho trovati non più di tre o quattro: le critiche alla Finanziaria 2003, le critiche alla finanziaria 2004, le critiche al Dpf 2004/5. Altro non ho trovato. Le critiche erano severe quanto basta. L’anima è salva. Il martellamento non c’è stato. Nei diciotto mesi prodiani tu avrai scritto a dir poco 30 articoli contro la politica economica e finanziaria di questo governo. Lo squilibrio è palese.
Questa è una lettera privata nel senso che non esce su Repubblica. Sarebbe carino se uscisse sulla Voce. Se ho trascurato qualche altro tuo articolo perché non l’ho visto me lo puoi segnalare.

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Un caro saluto

 

"Caro Scalfari,

i conteggi non vanno fatti solo sugli articoli di Tito Boeri, ma su quelli dell’intera redazione. Possono cambiare, infatti, le funzioni assegnate ai singoli redattori. Alcuni degli economisti che, durante il Governo Berlusconi, si erano occupati di conti pubblici, non hanno più scritto di questo tema con il Governo Prodi in carica, in virtù di incarichi istituzionali nel nuovo Governo. E’ una scelta redazionale che avevamo applicato ad altri redattori durante il Governo Berlusconi. Questo ha fatto sì che Boeri dovesse occuparsi di più di conti pubblici in questa legislatura. Una misura più accurata delle posizioni espresse sul sito viene dai sommari che riassumono i contenuti di
ciascun aggiornamento del sito. Nei primi 17 mesi di Governo Prodi ci sono stati 105 aggiornamenti con sommari in 26 casi critici nei confronti del Governo. Dunque uno su quattro. In un periodo di tempo comparabile con il Governo Berlusconi (i 17 mesi da fine settembre 2004 a fine febbraio 2006) ci sono stati 90 aggiornamenti, di cui 28 critici. Quindi in più del 30 per cento dei casi.
Sarebbe stato meglio forse fare queste verifiche prima di accusarci ingiustamente di parzialità. Ci fa piacere, comunque, la grande attenzione che Lei dimostra nei confronti del nostro lavoro e speriamo in futuro di potere essere anche di maggiore aiuto al suo lavoro.

La Redazione de lavoce.info

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23 commenti

  1. gianni di pillo

    Mi saprebbe dire cosa ha fatto Prodi di tanto utile per il Paese, e di meno dannoso di quanto fatto da Berlusconi, nel suo breve periodo di 18 mesi di malgoverno? Ha incassato un inatteso tesoretto di qualche miliardo di Euro,ma non lo ha usato per ridurre il debito pubblico, né il deficit di bilancio. Con l’economia che tira nel resto dell’Europa è riuscito a far calare la prospettiva di crescita. Ha aumentato le tasse dirette ed indirette, con tagli alle spese utili ma non a quelle inutili. Chiedo ancora al Dr. Scalfari:dove sono finiti tutti quei soldi? Non mi pare che i sindacati, sempre proni al volere sinistro,abbiano manifestato un qualche giubilo per questo governo.

  2. Egidio Longo

    Secondo i vostri conteggi, al di là delle fluttuazioni statistiche, avete applicato alla perfezione la par condicio. Ma Scalfari poneva la questione in modo diverso, sostenendo che “il quinquennio berlusconiano è stato dal punto di vista economico e finanziario assai più nefasto dei diciotto mesi prodiani.” E allora, o volete negare questa affermazione, o i vostri numeri non tornano…

  3. Lucio Sepede

    Non dispongo di analisi quantitative ma ho percepito e percepisco da parte de lavoce.info una severità nei confronti di Belusconi non minore di quella registrata nei confronti di Prodi. Probabilmente il punto di vista di ciascuno di noi è funzione anche delle aspettative e del tasso ideologico. Per parte mia, essendo una persona da sempre schierata con la sinistra riformista, preferisco avere letture e rappresentazioni dei fatti le più possibili asciutte e imparziali. Sono invece convinto che gran parte dei dirigenti e dei mentori del centro sinistra continuano a interpretare gli avvenimenti con forti pregiudizi ideologici e con schemi ormai anacronistici per lo scenario sociale ed economico europeo e per i processi di globalizzazione in atto. E questo purtroppo rappresenta un grande ostacolo per la comprensione dei bisogni dei giovani e di pezzi importanti della società che si ritrova a vivere di professioni attività e mestieri che non garantiscono il posto sicuro ma esigono una grande flessibilità e disponibilità al cambiamento.

  4. luigi zoppoli

    Rimango meravigliato della corrispondenza con Scalfari. Non mi fntriga una questione di tal fatta che nulla toglie o aggiunge al merito delle questioni. Mi piace dare atto che la Voce è un sito nel quale scrivono uomini che,pro o contro questo o quel governo, offrono contenuti interessanti, anticonvenzionali e documentati. E nel deserto della schieratissima informazione italiana che esprime opinioni e non si occupa di fatti né di merito delle questioni, mi pare un aspetto assolutamente rilevante. Vai avanti, laVoce.info.

  5. maria di falco

    Io penso che Scalfari abbia ragione perchè effettivamente gli articoli critici e gli approfondimenti sono squilibrati e cioè sono a mio parere nella globalità più critici nei confronti dell’attuale governo che di quello precedente. Vorrei citare come esempio di non approfondimento e di mancato smascheramento della "superficialità" dell’altro governo la mancata denuncia sulla Voce dell’appropriazione indebita della memoria del prof Biagi. Si è usato il suo nome per una legge che non ha recepito quasi nulla dell’approfondimento del prof. Biagi. Io mi sarei aspettata da un gruppo come la Voce più articoli più tabelle messe a confonto tra ciò che ha detto il prof. Biagi, ciò che ha fatto il precedente governo e le attuali proposte del governo Prodi. Inoltre, mancano delle analisi e degli articoli di approfondimento sul faticoso lavoro in Parlamento in special modo al Senato dove per far passare qualunque cosa bisogna superare ostacoli insormontabili, creati con il solo scopo di bloccare i lavori in Parlamento, quindi di bloccare il cammino del paese ed in ultima analisi dividere il paese tra economia legale ed illegale. Infatti, quest’ultimo si sa non ha bisogno del Parlamento per fare affari. Ma quandomai l’opposizione negli anni passati ha fatto così ? Ora questo potrebbe sembrare che non c’entra nulla con il taglio economico della Voce. Invece, a mio parere c’entra moltissimo, perchè è come se vedeste la pagliuzza e non la trave. Tanti saluti. Maria Di falco

  6. Enrico Bonfatti

    Fin quando ci sarà sano confronto, ed a maggior ragione fin quando quel sano confronto interesserà un’area politico/culturale pressochè omogenea, ci sarà vera democrazia. Grazie e buon lavoro a tutti Voi, ed anche a Scalfari, of course!

  7. Salvatore Pane

    Esimia redazione sono un lettore della lettera "La voce.info" da quattro anni circa e anchio,come il Direttore Scalfari,ho riscontrato e percepito l’astio, la ricerca negativa verso tutto l’operato del governo attuale, mentre col precedente mi e’ parso che siate stati piu’ timorosi e blandi.Se ricordo bene quando ho iniziato a leggervi scrivevate di voler essere al di sopra delle parti.

  8. marcello giberti

    Con entusiasmo qualche tempo fa mi sono iscritto alle newsletter della Voce credendo di trovare un analisi tecnica imparziale. Sono deluso , come Scalfari perchè noto una certo sbilanciamento verso il “sistema ” di potere economico che ovviamente è più orientato a destra. Trovo inoltre che i vari vostri redattori sono molto uniformemente allineati in quella tendenza.
    Mi aspettavo interventi e commenti un pò meno sopra le righe, piu tecnicamente ggettivi, forse più professionali.
    E’ forte l’impressione che chi scrive nel vostro sito si senta depositario della verità ma che non valga la pena di scendere nei dettagli o proporre progetti concreti a chi non è all’altezza di recepire i messaggi. Credo che da tecnici come Voi ci si debbano attendere più proposte concrete che critiche facili e spesso autoreferenziali.
    Quanto sopra riguarda anche l’atteggiamento di Tito Boeri nei suoi vari interventi televisivi nei quali si sente forte la presunzione critica ma poco la proposta costruttiva.
    Alcuni argomenti che vorrei vedere trattati e approfonditi:
    -L’influenza sulle possibili politiche economiche della necessità di scucire ogni anno 70000 miliardi di interessi sul debito pubblico( il doppio della Germania e della Francia))
    -l’influenza sui profitti bancari e sul costo del debito pubblico degli aumenti continui del tasso di sconto che opera la BCE per salvarci da un inflazione che ufficialmente non è mai stata così bassa.
    -l’influenza dell’aumento del costo del denaro sull’economia Italiana, sui vantaggi delle banche e degli importatori a scapito delle famiglie (mutui) e degli esportatori.
    Si parla troppo poco di questo anche da parte dei governi, purtroppo. Perché?

    un caro saluto

    Marcello Giberti

  9. martino

    "[…] quinquennio berlusconiano che, spero me ne darai atto è stato dal punto di vista economico e finanziario assai più nefasto dei diciotto mesi prodiani" ma questa affermazione è vera? A me non pare.

  10. paolo panizza

    Cara lavoce credo che Scalfari abbia "oggettivamente" ragione. Lo ha notato lui come l’ho notato io e altri. non credo che sia un problema essere critici. Il "problema"- dando la giusta dimensione alla questione, è rivendicarlo o meglio il non rivendicarlo.

  11. Francesco Rotondo

    Non so dire se il Direttore Scalfari abbia ragione o meno sull’argomento. Tuttavia devo sottolineare che solo sulla lavoce.info ho trovato chiarimenti e spiegazioni su ogni argomento. Chiarimenti e spiegazioni che non vengono forniti in egual misura in alcun format televisivo, telegiornale o, in minor parte, sulla carta stampata. Continuate così.

  12. Giuseppe Malò

    Complimenti per la vostra serietà e autorevolezza. Quello che ha scritto
    Quanto scrive Eugenio Scalfari su di Voi è assolutamente falso. Io sono un elettore di
    destra e mi ricordo perfettamente le Vostre critiche, sempre fondate sui fatti, al governo Berlusconi

  13. silvano

    Come si permette scalfari di contare con il pallottoliere gli articoli di boeri e lavoce contro berlusconi o contro i suoi amati di sinistra? proprio Scalfari che ha passato tutta la vita schierato a favore di una sola parte, con gli occhi bendati, dando ragione alla sinistra sempre e comunque, dandole ragione in quanto tale (cioè: sinistra) e non perchè ce l’avesse sempre, anzi…! Cosiddetti intellettuali di sinistra: finiamola una volta per tutte con i paraocchi e viva lavoce che sicuramente è più obiettiva!

  14. Claudio Robbiati

    Prendo spunto dal "carteggio" Scalfari vs La Voce. Ritengo che in prima istnza occorre maggiore chiarezza sul termine "economista": su questo termine identitario e spesso autoreferenziale occorrerebbe anche una reflessione che distingua tra docente di economia ed economista, come tra docente di filosofia e filosofo, e così via. L’economista, anche nell’accesione ampia e generale, ha il dovere di segnalare i rischi e le possibili implicazioni che le vaire scelte di politica economica e finanziaria comportano. Riterrei necessaria una maggiore cautela nelle valutazioni definitive in quanto la storia dell’economia è tutta dentro la storia dell’uomo che non è affatto una storia fatta di esatte funzioni logico-matematiche. Una maggiore cautela nei linguaggi favorirebbe una maggiore chiarezza delle opzioni possibili di fronte al dato problema e alle date risorse disponibili, favorendo indirettametne anche una maggiore chiarezza della politica stimolata a definire la strada che intende intraprendere e quindi quali scelte sottopone agli elettori. Altrimenti si discute degli attori e non dei contenuti. Buon lavoro Claudio R. Melegnano

  15. David De Ranieri

    Buongiorno premetto che sollecito affettuosamente anch’io Lavoce ad andare avanti. Mi permetto però un paio di critiche/suggerimenti su Carteggio in Oggetto. 1) replicare solo con un’analisi "quantitativa" mi pare un po’ troppo schematico. Conta anche la "qualità" della critica (fondatezza, intensità, peso degli argomenti criticati, continuità….) e comunque sia qualità che la stessa quantità di commenti negativi (quando un commento è negativo???) sono assai poco misurabili. 2) Scalfari, che vi riconosce molti meriti e ragioni, esprime un dubbio, che io condivido: ammesso e concesso che sia Gov. Prodi che Berlusconi abbiano ricevuto la stessa % di critiche, quanto è giusto criticare il primo +/- del secondo? In altre parole: questo Governo sta facendo meglio del precedente (considerato aspettative, situazione ereditata, contesto internazionale e maggioranza a disposizione?). In poche parole: prendiamo 4/5 parametri oggettivi (Debito Pubblico, Crescita PIL, Deficit…..) e misuriamo chi ha fatto meglio. Le cifre non sono di Destra o di Sinistra. Basta scegliere prima di una competizione/confronto i parametri che decretano chi sia (ahimè) il "meno peggio". PS: il Signor Berlusconi aveva coraggiosamente e chiaramente scelto 5 obiettivi nella Campagna 2001. Ne ha centrati al massimo due. O no?

  16. Gjergj Zefi

    Un paio di settimane fa ho letto un bel articolo di Scalfari nel quale riportava le statistiche sulla spesa primaria dal 2000 ad oggi. Prima che Berlusconi approdasse a palazzo Chigi la spesa primaria ammontava il 39.2% del Pil, Invece durante il governo di Destra è aumentata di oltre 4 punti percentuali. Trovo fuori luogo ogni critica che gli economisti di lavoce.info sollevano verso l’esecutivo di oggi rigurda il tesoretto. Credo che Romano Prodi e Padoa Schioppa sappiano abbastanza bene come funzionano le variabili macroeconomiche, ma allo stesso tempo se la devono vedere con i vari Ferrero, Giordano, Dini etc. Secondo voi, economisti di lavoce.info sarebbe meglio avere una stabilità politica nel paese che applica il tesoretto oppure una instabilità che probabilmente comprometterebbe l’outlook sul debito del paese e tutto cio’ che consegue?? Quindi sarebbe opportuno dedicare più righe alla legge elettorale ed altre tematiche più importanti, piuttosto che fare i professori su argomenti dove anche uno studente universitario puo’ dire la sua. Cordiali Saluti, Gjergj Zefi

  17. lucio luzzi

    mi sembra che in questo dibattito sia passata quasi inosservata la non picccola considerazione che la vera falange è sempre stata rappresentata dallo straripante numero di parlamentari della precedente maggioranza.Cosa questa che se fosse stata nell’attule possibilità certamente avrebbe consentito meno critiche (peraltro spesso giuste) e risultati di maggiore consistenza.

  18. Roberto Sormani

    Perchè non dire che imparzialità e obiettività non significano necessariamente equidistanza?

  19. Simone

    Io credo che il fatto che Scalfari sia arrivato a scrivere a lavoce.info sia molto positivo, significa che il sito acquisisce importanza, che i suoi autori iniziano a rompere le scatole, ciò che dovrebbero fare i veri giornalisti. Stare qui a contare gli articoli, il tono, il peso e quant’altro vi possa venire in mente mi pare francamente insignificante. Lavoce.info informa in modo puntuale ed esaustivo su temi importanti e complessi che richiedono menti esperte, quali appunto gli autori che troviamo su questo sito. Tra il resto nessuno ha considerato una cosa: ammettiamo che le critiche a Prodi siano maggiori di quelle a Berlusconi, ma non vi siete accorti che il Paese sta sprofondando? Forse è anche il fatto che le cose vadano male ad incentivare la critica, sono anni che aspettiamo un governo che faccia il suo dovere e ci ritroviamo i nostri politici.

  20. Hans Suter

    "Ne ho trovati non più di tre o quattro" , Scalfari si decida!

  21. casalena mario

    Cara Redazione La Voce, ho letto e non mi dispiace dichiarare il mio accordo con il dr. Scalfari. La vostra statistica riportata è convincente in parte, perchè nella concretezza degli interventi governativi seppure parziali hanno segnalato una inversione di tendenza, vedi l’accordo sul welfare con gli attori sociali e fatto non da poco sulla TAV in val diSusa.Della lotta alla evasione fiscale cosa ne pensate? comincia a scalfire la cultura di una illegalità di fondo che il centro destra ah contribuito a fomentare soprattutto in economia? Vedi la politica dei condoni ed il diffondersi del principio di un mercato con poche regole .Vedi la predazione messa in atto dai soggetti economici che hanno potuto lucrare sul passaggio lira -euro (commercio, professionisti, artigiani, ecc.) . Ed ora si piange per la staticità della domanda di consumi delle famiglie.Mi sentivo di appartenere in una fascia sociale media , ora non sò da quale parte girarmi. Questa drammatica condizione non può certamente essere imputabile al governo Prodi. Non vi pare? Cordiali saluti.

  22. Giuseppe Sileci

    Ho letto il botta e risposta tra Scalfari e la redazione de "Lavoce" e mi permetto di segnalarLe un articolo apparso su Repubblica del 01.08.2007 a firma del noto giornalista. Lì si legge: "Mi auguro che una volta per tutte la diatriba sul giornale – partito ed il giornale – giornale sia chiusa. Un grande giornale è le due cose insieme. Il risultato dipende dalla misura e dall’onestà dell’intento". Sa qual’è la cosa che più mi indispone di quest’uomo? Il fatto di pensare che solo a lui tutto è consentito, solo lui (e solo il giornalismo che lui rappresenta) può essere di parte ma non partigiano. Non sempre condivido quello che leggo sulla Sua Newsletter, ma credo fermamente che sia uno degli attuali mezzi di informazione più qualificati.So che non ha bisogno del mio incoraggiamento, ma continui perchè c’è tanta gente che la legge. Giuseppe Sileci

  23. nicolò

    Scalfari, purtroppo, ha ragione. Punto.
    Il motivo per cui si sia sempre valutato i governi Prodi con maggiore approfondimento e severità sta forse nel fatto che dal centrosinistra ci si aspetta di più e di meglio

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