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  1. renato Rispondi
    Per la S.p.A. Alitalia, il capolinea è in vista, è ora di fare la scelta più conveniente e più razionale, o Fiumicino o Malpensa. Il presidente della Regione Lombardia ed il Sindaco di Milano, dimenticano di essere ai verstici di due istituzioni locali fra le più importanti del paese, si strappano i capelli perchè qualcuno ha paventato di portar via da Malpensa l'Alitalia, ora da tanti amministratori mi sarei aspettato una tale presa di posizione ma non certo da Formigoni e dalla Moratti. Sembra ma forse mi sbaglio, che anche per loro il trasporto aereo sia Alitalia. Niente di più sbagliato, Alitalia è solo una compagnia aerea. Quando AZ in parte fu "aereotrasportata" a Malpensa, parecchi piansero per la triste sorte di Fiumicino, senza comprendere un dato fondamentale: non è certo una compagnia aerea nè un presidente di regione, tantomeno un sindaco a determinare l'importanza di uno scalo civile, è solo il mercato, stabiliti alcuni punti fermi come l'unicità della gestione a terra, il resto lo fa solo il mercato, al vettore va data la possibilità di caricare passeggeri e merci nei tempi più brevi possibili e con la migliore sicurezza possibile, il resto è solo assistenzialismo e dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano che dovrebbero essere i più titolati a tutelare il liberalismo, non mi sarei mai aspettato un atteggiamento così elettoralistico.
  2. luigi zoppoli Rispondi
    Rilevo che il piano Alitalia viene commentato prima che sia stato presentato. In attesa della istituzionale contrarietà dei sindacati, apprezzo i commenti del Presidente Formigoni: "l'Alitalia non può dare il bello e cattivo tempo...." Che sciocco, credevo che l'Alitalia operasse in un paese dove per fare il piano indiustriale non servisse oltre che combattere con i sindacati, avere il permesso di Formigoni. Megliol libri in tribunale. Luigi Zopoli
  3. luigi zoppoli Rispondi
    Preno spunto dalla vicenda Alitalia che si trascina da interi lustri, per osservare che non si può smettere di meravigliarsi dell'incapacità di concretezza di una intera classe politica. E' normale l'esito dell'asta: nessuno sano di mente prenderebbe Alitalia a prescindere da una ristrutturazione che non può non riguardare i dipendenti e non solo. Altrettanto folle è stata la ricapitalizzazione " i fatto incondizionata" realizzata dai "liberali" del precedente governo. Infatti i soldi sono stati regolarmente sprecati senza che cambiasse una virgola e senza che nessuno controllasse. Regolare! Sarà il caso di consultare il mago Otelma palla di vetro al seguito per risolvere la questione Alitalia?
  4. marcello Rispondi
    come faccia Alitalia a perdere soldi. Non perché non ci credo, ma perché nessuno degli interventi lo dice chiaramente. Come viaggiatore, vedo: aerei più o meno simili agli altri; orari, servizio più o meno simili ad altre compagnie, che a quanto sembra riescono a stare sul mercato, tariffe (nient'affatto elevate) più o meno in linea con il mercato. Come viaggiatore, non si vede affatto questa compagnia sull'orlo del fallimento. Gli scioperi: fanno perdere soldi e passeggeri, certo, ma quantifichiamoli un attimo e vediamo di capire quanto incidono sulle perdite. Non sarebbe male se qualcuno pubblicasse chiaramente un confronto tra i costi di Alitalia rispetto ad altre compagnie di maggiore successo (ceteris paribus: ex bandiera, grandfather's rights, tratte in quasi monopolio etc.). L'Alitalia ha troppi dipendenti? In volo o a terra? Spende troppo di manutenzione? E quanto di più? Fa tariffe troppo basse (da viaggiatore, non direi). E di quanto? Non sa fare le tariffe? E' concentrata solo su tratte poco remunerative? Paga troppo i suoi managers? Insomma, perdere due milioni di euro al giorno in esercizio è un risultato ragguardevole: sarebbe interessante capire come sia possibile.
  5. renato Rispondi
    Quando è stata avanzta la proposta di vendere alitalia, in parecchi hanno tirato un sospiro di sollievo, per non esserre tirati inballo nel fare una valutazione onesta dell'azienda. Tutti manager, sindacalisti e politici, erano consapevoli della impossibilità di procedere alla vendita, visto oggetto contenuti ma sopratutto i vincoli , ma nessuno voleva assumersi la paternità di un annuncio funebre e l'hanno fatto fare al mercato, limitandosi a strapparsi i capelli in pubblico ed a sospirare di sollievo in privato.
  6. marco Rispondi
    L'Alitalia, (cifre all'ingrosso prese di fretta dal bilancio) fattura 4600 mil di €. e ne perde 650. Il personale incide per 730. Io non sono in grado di sapere se per far volare 177 aerei servano 4000 impiegati ma mi sa che i problemi di Alitalia non sono solo quelli. Sarebbe interessante avere comparazioni più analitiche con gli altri principali operatori.