E’ passato quasi un anno
dal decreto del Bersanno,
che promise mari e monti
circa i costi cui far sconti

e far sì che a concorrenza
più nessun restasse senza,
onde il pio consumatore
del mercato sia signore.

Ma il ministro un po’ stempiato
l’obiettivo ha inver sbagliato
ché col fare suo beffardo,
lui non volse mai lo sguardo

al settore dell’impiego
che fa capo, ora lo spiego,
alla pubblica gestione
dove regna il fannullone

che per scarso rendimento
mai subì licenziamento,
ove spreco e incuria impera
ed il merito dispera.

Il ministro riformista
riformò solo il tassista,
e di tutti i nostri guai
dette colpa ai benzinai,

mentre al figaro sancì
che stia aperto il Lunedì.
Io però mi sono accorto
che il lenzuolo è proprio corto

e per nulla m’è cambiata
la mia vita travagliata.
Cresce l’imposizion locale
e quanto costa la spa municipale!?

Sale la tariffa ferroviaria,
del politico la diaria,
fa difetto competenza,
sempre aspetto l’efficienza

e se vengo processato
dal solerte magistrato,
io nel nostro tribunale,
ci festeggio…. il decennale!

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