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  1. Calcio Rispondi

    Ho recuperato dopo tempo questo interessante articolo. Un aspetto non analizzato riguarda i 90 minuti precedenti i rigori. Sapere che dopo 90 minuti ci sono sempre i rigori, che sono sempre spettacolari, potrebbe spingere gli sponsor a invogliare le squadre a finire in parità, perché così venderebbero spazi pubblicitari sicuri. Questo è solo uno dei tanti possibili aspetti che potrebbero spingere le squadre a mettersi d'accordo per finire i primi 90 minuti in parità e poi giocarsela nei supplementari

  2. Andrea Mariuzzo Rispondi

    ...ma l'avevo proposto io prima del paper (che poi peraltro ho letto)!. Ecco lo stagionato link... http://www.francorossi.com/?p=2685

  3. Corrado Rispondi
    Da quando l'ho sentita proporre molti anni fa da Casarin, l'idea mi pare geniale nella sua semplicità. Il pathos attuale legato ai rigori non vale la noia dei 30 o 120 minuti che li precedono. Sono la partita e il movimento del pallone e delle squadre a dover essere salvaguardati, non quattro calci da fermo di giocatori con le gambe molli di stanchezza e di paura.
  4. Guido Giuliani Rispondi
    FIFA & UEFA dovrebbero immediatamente introdurre la modalita’ “shoot-outs first”, perche’ ovvierebbe al piu’ grande problema delle sfide ad eliminazione diretta. Che non consiste nella soluzione ai rigori in se’, ma nella disputa di tempi supplementari di scarsa qualita’ tecnica e poco interesse. I supplementari piu’ spettacolari sono quelli in cui viene segnato un gol nei primi minuti. Di qui, scaturiscono 25’ di puro divertimento, con la squadra che ha subito il gol a cercare il pareggio con veemenza, anche se tecnicamente inferiore. Questa soluzione sarebbe ben vista dagli operatori televisivi, perche’ vi sarebbe uno spazio in piu’ per spot pubblicitari (tra rigori e supplementari). Dal punto di vista regolamentare, la proposta e’ perfetta per le partite secche (tipo i Mondiali), mentre nel caso di partite andata + ritorno occorrerebbe decidere se mantenere anche per i supplementari la regola “win on away goal(s)”. Due soluzioni: a) La vittoria “on away goal(s)”non vale ai supplementari; b) la regola vale ancora, e si utilizza il risultato dei rigori solo nel caso in cui i supplementari finiscano 0 a 0. Tutta da valutare (con interesse) sarebbe la strategia degli allenatori. Dopo il 90’, il bivio tra l’ingresso in campo di un difensore, oppure lo schema 4-2-4 in caso di esito negativo dei rigori. Infine, qualche considerazione (fanta)storica. L’entusiasmante epilogo di Italia-Germania 4 a 3 sarebbe rimasto intatto, poiche’ e’ certo che abatini e compagnia non avrebbero certo prevalso ai pre-rigori contro gli arcigni tedeschi. La finale Italia-Brasile di USA ’94 avrebbe potuto cambiare esito se il RobiBaggio nazionale, una volta terminata la sua stanca finale con il rigore al cielo, fosse stato sostituito da Casiraghi, che con Beppe Signori avrebbe potuto segnare un gol ai verdeoro gia’ in festa. Su Italia-Francia del 9 Luglio 2006 non mi pronuncio, ma molti confidano nel fatto che il buon Materazzi sarebbe riuscito a farsi incornare da Zidane entro i primi 90’.
  5. nicolò b. Rispondi
    Un'altra possibilità, non insensata, consisterebbe nel far tirare i rigori all'inizio dei 90 minuti regolamentari di gioco. Ciò avrebbe vari scopi, tra i quali segnalo: a) quella gara non potrebbe finire in parità; b) la squadra meno esperta (ad esempio, nelle competizioni internazionali), e quindi con maggiore probabilità di "perdere la testa" al 120 minuto, potrebbe giocarsela all'inizio (si pensi al famoso Roma-Liverpool del 1983); c) darebbe un fascino diverso alla partita (una squadra partirebbe con penalità, l'altra dovrebbe recuperare)
  6. Peter Rispondi
    La proposta, come ogni proposta ragionata, merita di essere approfondita. E per farlo occorrerebbe provare. Premetto di essere scettico perchè l'emozione ed il pathos di una serie di calci di rigori o di un supplementare con handicap non sono "misurabili". E se non posso quantificare correttamente i payoffs, la teoria dei giochi può dirmi tutto ed il contrario di tutto.
  7. Selmi Federico Rispondi
    I calci di rigore rappresentano il culmine di una battaglia che deve essere giocata ad armi pari fino alla fine. Solo dopo, se necessario, si tirano i calci di rigore. Questo è il calcio. Non riesco proprio ad immaginare Baggio o Baresi coi crampi di USA '94 a calciare un rigore dopo soli '90. La tensione non sarebbe stata al massimo, nè ci sarebbero stati i crampi alle gambe. Inoltre quel rigore sbagliato da Di Biagio non sarebbe diventato il simbolo di un'eliminazione o l'ultimo di Grosso la sintesi di una vittoria al Mondiale. Il rigore è il momento ultimo e cruciale, solo chi ha il giusto coraggio si presenta sul dischetto sapendo di essere irrimediabilmente deisivo per sè e per i compagni. Se sbagli è per sempre! Proposte di questo genere credo possano essere scientificamente interessanti, ma dubito che riescano a migliorare la spettacolarità di un gioco, il calcio, che ha solo bisogno di essere giocato più che cercarne delle improbabili e potenzialmente infinite modificazioni. In questo senso sono contrario anche al silver o al golden goal, introdotti guarda a caso da uno come Sepp Blatter che non ha mai giocato a calcio in vita sua.....sarei curioso di vedere fare due palleggi a chi propone certe stranezze! Da appassionato calcio dico: VADE RETRO GAME THEORY!