Arrivò la lenzuolata
e di sotto l’ho guardata,
per veder se del mercato
le catene hanno strappato,

se su gas, luce, servizi
libertà, o più tasse e vecchi vizi.
Pur se infine lo statale,
che ha l’avallo sindacale,

produrrà per quel che vale,
poiché quello al cittadino
costa assai del suo quattrino.

Trovo poco, quasi niente
e alla pompa assai furente
è il mio amico benziniere,
che si scopre esser calmiere:

caldo e freddo non ne è senza,
ma non vuole concorrenza.
Per l’impresa un giorno e via,
sì, ma s’è sol di barberia,

e sul cibo la scadenza,
è fatale farne assenza.
Pur la targa m’hanno dato,
non so quanto, ho risparmiato,

sono il re consumatore,
del mercato gran motore!
Mi ritengo soddisfatto,
al Bersani ne do atto,

che comincia la battaglia
con gli sprechi ora si taglia.
Lunedì! Via col tagliere
….pei capelli, il parrucchiere.

E se il cuore sta un po’ male
andar debbo in ospedale,
ma è cresciuto anche il ticketto,
e più in bus pago il biglietto.

Un problem però ha risolto,
il lenzuolo, questo è molto,
che il giornale ora s’acquista
col caffè lì dal barista.

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