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  1. Nicola Rispondi
    La consumer Confidence pubblicata da ISAE e' cresciuta a 108.7 in Luglio contro 106.8 in giugno...unimamente a causa del risulato ai Mondiali...
  2. Nicola Rispondi
    Gent.mi professori, negare qualunque impatto di una vittoria sportiva di grande rilievo e grande impatto sulla emotivita' di una nazione sulla crescita economica significa in modo indiretto negare la valenza degli indici di Consumer Confidence. Ci si pensi con attenzione... Cordiali saluti NC
  3. Wouter van Aggelen Rispondi
    Sono uno degli economisti del Dipartimento di Economia della banca ABN AMRO che ha pubblicato lo studio "Soccernomics" nel mese di marzo. Ho letto la Sua risposta su www.lavoce.info. Apprezzo molto che voglia rispondere al nostro articolo. Purtroppo, la Sua risposta contiene qualche esagerazione e citazioni false. Noi non abbiamo mai scritto che una vittoria italiana potrebbe implicare una crescita economica dello 0,7 %. Abbiamo osservato che IN GENERALE , il paese campione ha una crescita dello 0,7% in media rispetto al anno precedente. Noi non abbiamo mai detto che la vittoria nella Coppa sarebbe il fattore cruciale per spiegare questa differenza. In questo caso -in cui la situazione congiunturale sta già migliorando e l'Italia ha un nuovo governo che sembra convinto della necessità della Sua agenda delle riforme- noi avevamo già rivisto il nostro pronostico economico per il 2006 prima della Coppa del Mondo. Prima della Coppa del Mondo avevamo un pronostico di 1,5% in 2006 ( rispetto alla crescita di 0% in 2005). Nonostante questo ottimismo generale, siamo anche convinti che la vittoria degli azzurri potrà aiutare l'economia. Ieri, abbiamo rivisto il nostro pronostico a 1,7%. Allora, infatto, parliamo di una revisione di 0,2%. Il nostro ragionamento è questo: La vittoria dell’Italia alla finale della Coppa del Mondo infonderà a consumatori e produttori la sicurezza necessaria, e genererà, di conseguenza, un incremento delle spese. Del resto, l’Italia deve anche lavorare alla propria immagine, che va a favore dei prodotti per l’esportazione. Il nuovo governo ha bisogno di un impulso economico per dare inizio alle riforme necessarie e mantenere senza troppa fatica gli accordi del patto di stabilità. La ringrazio ancora una volta per la Sua risposta
    • La redazione Rispondi
      Caro Wouter van Aggelen, grazie per la sua precisazione. Il comunicato stampa sul vostro sito (http://www.abnamro.com/pressroom/releases/2006/2006-03-22-en.jsp) sostiene che "in passato i paesi che hanno vinto la Coppa del Mondo hanno aumentato il loro pil dello 0,7%". E' questa affermazione che e' stata ripresa da molti quotidiani. Ci sembrava utile sottolineare che non ha alcun fondamento empirico. Cordiali saluti"
  4. Luca Schiavoni Rispondi
    Adesso si capisce perchè Berlusconi se la prese, nel 2000, con Dino Zoff reo a suo dire di aver fatto scelte sbagliate nella finale degli europei. Forse sperava che la nazionale sarebbe riuscita in quello che Tremonti non poteva fare... Scherzi a parte, mentre sono evidenti i benefici per un Paese organizzatore, non riesco a vedere come possano esservi effetti significativi sul PIL del Paese che vince la coppa. Dubito che vi siano ricadute durature sulla domanda interna (l'euforia della vittoria può anche portare a far crescere i consumi, ma solo per pochi giorni); forse può rilanciare l'immagine di un Paese all'estero, ma non credo sia un fattore rilevante nella crescita del turismo, delle esportazioni nè della capacità di attrarre investimenti sul proprio territorio.
  5. Marco Rispondi
    Gent.mi professori, alcuni giorni or sono, mi sono imbattuto nella lettura dell'ormai famoso articolo su "mondiali e crescita". Probabilmente, gli autori hanno pubblicato ciò mossi da spirito pubblicitario; ma come si fa soltanto a pensare che una vittoria ai mondiali di calcio possa fa aumentare il PIL di una nazione dello 0.7% (una quantità di prodotto in più decisamente molto elevata). Il Brasile dovrebbe essere il paese più ricco del mondo, o quasi...