logo


  1. Eugenio La Mesa Rispondi
    Mi complimento per la chiarezza dell'articolo. Avete giustamente evidenziato che nel cuneo va considerata anche l'IRAP; osservo che poiche' l'IRAP non e' deducibile ai fini IRES, va aumentata del 33% nel conteggio del cuneo.
  2. venturoli massimiliano Rispondi
    Rigrazzio l' autrice dell' articolo perchè dimostra, con i dati esposti, la totale inutilità del dibattito sul cuneo fiscale. Vista la consistenza " minima" del beneficio, che avranno sia le ditte che i lavoratori, dalla diminuzione del cuneo. Da elettore di centro-sinistra vorrei fare alcune domande: 1) non era più utile una armonizzazione delle aliquote? 2) non era più saggio riorganizzare i contratti di lavoro? 3) non sarebbe stato meglio riorganizzare la tassazione sul reddito d' impresa? Prima di pensare al cuneo fiscale ocorrono riforme, il cui costo economico è nullu, che darebbero " respiro ed un forte impulso"( reale e non fittizzio) al Sistema Italia. Il continuo dibattito sul cuneo rileva l' impotenza ,del Governo Prodi, nell' affrontare i problemi veri del Paese. Il Professore smettere di " buttare fumo negl' occhi " agl' italiani. L' Italia ha bisogno di riforme e coraggio.
  3. Ruggero Revelli Rispondi
    Ogni riduzione di aliquote fiscali o previdenziali determina una minor entrata del bilancio dello Stato o dell'INPS (entrambi già pesantemente deficitari). Quindi esattamente nella direzione opposta di quanto a cui siamo obbligati dai vincoli comunitari. Allora, perchè non capovolgere il problema e cioè: intervenire con modifiche immediate, fra l'altro di cui si imputa la mancata introduzione al precedente governo, già imposte dalla legge (la nuova base attuariale Rs 65 e i relativi coefficienti di trasformazione montante-rendita) e con la indispensabile presa d'atto che la spesa pensionistica non è sostenibile, già da molti anni, con gli attuali parametri. Allora, se le donne hanno una vita media superiore agli uomini di 7 anni, perchè non applicare lo stesso criterio anche all'età del pensionamento sia di vecchiaia che di anzianità? Oggi, con supremo disprezzo della matematica attuariale ed assicurativa, avviene esattamente il contrario. Se poi si volesse, come ritengo giusto, avvantaggiare le maternità, dato che le pensioni future saranno pagate dai nuovi nati, si potrebbe introdurre un bonus (es. due-tre anni per ogni figlio) sui benefici pensionistici. Tutte proposte che è bene approvare subito, soprattutto perchè per qualche anno non si vota, almeno a scala nazionale o nelle grandi città.
  4. Amedeo Rispondi
    Complimenti