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  1. darth wanax Rispondi

    Questa simulazione è errata: il centrodestra al maggioritario riceveva in media il 95% dei voti ottenuti al proporzionale... ecco perché il polo ha cambiato legge elettorale all'ultimo minuto... lo sa Berlusconi, lo sa Calderoli e dovrebbe saperlo anche questo Billari... col Mattarellum avrebbe vinto Prodi e con un margine maggiore. (52 a 46,5 secondo le mie stime). Affermare poi che nel 2006 le coalizioni dichiarate erano assimilabili al maggioritario del 2001, 1996 e 94 è un mirabile esempio di arrampicata sugli specchi... e il fattore "candidato" nel singolo collegio? è il fattore della presenza del simbolo unitario?

  2. Gianni Rispondi
    Credo e ritengo che ciò che viene proposto sia molto utile agli studenti di statistica e poco agli addetti ai lavori. La legge è stata modificata al fine di modificare la campagna elettorale e gli effetti si sono ben visti. Ogni legge elettorale ha una sua campagna specifica e produce un risultato fotografia della stessa. L'intenzione da parte di coloro che hanno promosso e poi approvato la legge con cui si è votato il 9 aprile era quello di spostare volutamente l'attenzione da un piano locale ad un piano nazionale televisivo concentrando l'attenzione su pochissime figure, in primis il premier Silvio Berlusconi. L'altra parte ha dovuto rincorrere e sullo stesso terreno. Prodi non è un personaggio televisivo e lo si è visto, ma agli italiani interessa la sostanza più che la forma.
  3. Roberto Negrini Rispondi
    Tutti i distinguo sulla non comparabilità delle situazioni non permetterebbero mai di provare niente. Credo che l'analisi proposta centri in pieno la difettosa analisi sull'elettorato italiano fatta ex ante un pò da tutti. Arricchirla con distinguo qualitatitavi dimostra invece la ripetibilità degli errori dei sondaggi, alla cui base stava invece la distorta percezione su chi andava o non andava poi a votare.
  4. Luca Cantatore Rispondi
    ...tutttavia credo che vi siano troppe variabili "qualitative" non considerate. Una tra tutte: un partito poco radicato sul territorio, qual è Forza Italia, sarebbe riuscita a reggere la sfida collegio per collegio, dove al posto del nome di Berlusconi, sarebbe stato il candidato locale a dover attirare i voti necessari? Avrebbe avuto l'indispensabile supporto di gente disposta ad andare "casa per casa"?
  5. Nico Valerio Rispondi
    Lavoro interessante e ipotesi suggestiva, certamente anche realistica. Ma che, certo, come ben sa lo stesso autore, non può tenere conto di tanti altri fattori. Per dirne una, col precedente mattarellum, che avrebbe dato spazio a Fini e Casini in campagna elettorale, e quindi a una certa confusione di leadership e a prevedibili screzi col cavaliere, quest'ultimo non avrebbe avuto né lo spazio né la possibilità di incentrare su di sé in modo monopolistico l'attenzione dell'elettorato di Centro-destra e quindi di compiera una rimonta così spettacolare. E forse anche la reazione della sinistra sarebbe stata diversa. Certo c'è da meditare sulla relatività dei sistemi elettorali... Comunque un ottimo lavoro, che citerò sul nostro Salon Voltaire
  6. Massimo Rispondi
    Faccio sommessamente notare che è assai poco logico (oltre che non scientifico) effettuare una semplice trasposizione STATICA dei risultati elettorali applicandola alle precedenti regole elettorali senza considerare le variabili DINAMICHE che le diverse leggi elettorali producono. Basti pensare a quanto diversa sarebbe stata la campagna elettorale per comprendere l'errore di fondo di questo "gioco di simulazione". Più seriamente, ogni modello (da quelli econometrici a quelli metereologici, per esempio) non hanno semplicemente senso se trascurano le variabili "dinamiche". E questo caso non fa certo eccezione. Cordiali saluti Massimo Bocchia
  7. Fabrizio Galimberti Rispondi
    Non sono un esperto di politica, ma alti esponenti dell'Unione mi hanno detto che non serve simulare meccanicamente il Mattarellum, perche' con il vecchio sistema ci sarebbe stata un'altra campagna, piu´ basata sulle persone, insomma un tipo di tenzone nel quale la sinistra e`piu´brava della destra e avrebbe vinto a man bassa.
  8. Filippo Tronconi Rispondi
    L'articolo del prof. Billari non tiene conto di un fatto. Sia nel 1996 che nel 2001 l'Ulivo ha ottenuto più voti nel maggioritario che nel proporzionale (rispettivamente +1,6 e +3,8%), al contrario della CdL (-3,7 e -3,6%) (cfr. D'Alimonte e Bartolini "Maggioritario finalmente?", p. 233). Che è poi il motivo per cui il centrodestra ha abolito i collegi uninominali. E’ impossibile fare simulazioni rigorose, perché non si può stabilire con certezza come si sarebbe indirizzato il voto “strategico” (nel 2001 il differenziale fra voti proporzionali e maggioritari della CdL finì in parte a vantaggio dei “terzi poli”, che non c’erano nel 2006). Tuttavia, con un voto proporzionale in perfetta parità, è plausibile che l'Unione avrebbe ottenuto un vantaggio consistente nei collegi uninominali e quindi una probabile vittoria in termini di seggi complessivi.
  9. Paolo Carotenuto Rispondi
    Perché secondo l'autore di questo articolo il cambio della legge elettorale non avrebbe comportato anche un contestuale mutamento dell'espressione di voto dei cittadini. La forza di Berlusconi in queste elezioni è stata il suo nome. E' lui che ha trainato il suo partito ad un risultato insperato. Col maggioritario, invece, sarebbero emerse le endemiche difficoltà del centrodestra di trovare candidati credibili, perdendo molti dei collegi che questo studio gli assegna in modo così superficiale e acritico.
  10. vincenzo carrieri Rispondi
    mi permetto di fare una considerazione sul suo articolo. la sua valutazione sui voti non tiene conto, di un aspetto importante circa il vecchio sistema elettorale. ovvero,credo, che in questi casi non sia possibile fare una semplice valutazione quantitativa sui voti complessivi in quanto con un sistema elettorale maggioritario uninominale non è per niente automatico che un candidato riesca a coagulare in un colleggio tutti i voti della coalizione attorno a se. per esempio lei pensa che un candidato della lega per la cdl contro uno della margherita per l'unione avrebbe ottenuto tutti i voti dell'Udc o di forza Italia?
  11. Michele Costabile Rispondi
    Interessante esercizio quello di simulare se le leggi elettorali mediano o moderano gli effetti delle elezioni. Ma, come spesso capita nelle modellizzazioni, è alto il rischio di "schiacciare" variabili che nella realtà hanno un ruolo di intervento non secondario. Ad esempio, il processo di selezione dei candidati, e dunque il profilo dei candidati stessi, sarebbe stato lo stesso nell'ipotesi in cui si fossero mantenute le regole precedenti? Il centro-sinistra avrebbe scelto esattamente le stesse persone da candidare ovvero si sarebbe lavorato con un "democratico" processo di selezione mediante primarie nei singoli collegi? Quale sarebbe stato l'effetto di una legge in cui i due schieramenti avrebbero dovuto scegliere i candidati migliori in ogni singolo collegio? E' possibile ipotizzare che il potenziale di miglioramento del centro-sinistra fosse (rispetto alla scelta di candidature poi effettivamente operate) migliore di quello del centro-destra? E se cosi' fosse e' possibile ipotizzare che con il vecchio sistema la vittoria del centro-sinistra sarebbe stata conquistata collegio per collegio e quindi l'esito finale completamente diverso?
  12. Ferruccio Ponzano Rispondi
    Se capisco bene la stima, vengono utilizzati i dati della parte maggioritaria nel 2001 e quelli della parte proporzionale (l'unica presente, nel 2006). C'è un problema in questo, nelle scorse elezioni (almeno per 1996 e 2001, a mia memoria) la coalizione di centro sinistra vedeva regolarmente aumentate le proprie percentuali al maggioritario rispetto al proporzionale (camera) mentre la coalizione di centro destra subiva un trend opposto. Se operiamo una correzione in tal senso molto probabilmente otterremo risultati sensibilmente diversi da quelli presentati nell'articolo. Va comunque dato atto all'autore di essersi cimentato in un campo estremamente "pericoloso" con una velocità invidiabile.
    • La redazione Rispondi
      Sì, la stima è condotta come ha inteso Lei. Ovviamente, l'ipotesi forte (e penso inevitabile anche per altri modelli) e' che il comportamento degli elettori di fronte al proporzionale con coalizione dichiarata (quindi diverso dal proporzionale 2001) nel 2006 sia in qualche modo assimilabile a quello del maggioritario 2001. Ogni modello si basa su ipotesi esplicite; un'altra ipotesi potrebbe essere quella suggerita da Lei. Dubito pero' che i risultati sarebbero radicalmente diversi. Posso comunque immaginare che la nostra non sara' l'ultima simulazione sul tema, anche perche' se ne possono effettuare alcune ben piu' complesse. Come tutte le simulazioni "controfattuali", si tratta di "fare la storia con i se...". Non potremo mai sapere la risposta corretta; spesso, però, i modelli semplici sono quelli piu' azzeccati. Grazie Francesco Billari