logo


  1. luongo patrizia Rispondi
    Come tutte le riforme,anche quella che ha introdotto il federalismo fiscale è stata inizialmente accolta dalla classe politichica con grande enfasi,anche perchè era evidente come il cittadino(elettore non evasore)fosse preoccupato dell'efficiente utilizzo delle tasse pagate.Nonostante tale enfesi però nessuno si è preoccupato di risolvere i problemi relativi all'attuazione del 56/2000e di chiarirne i punti che suscitavano maggiore perplessità,semplicemente si è deciso di accontonare uno strumento che,seppure con alcune imperfezioni,tentava di riallineare le responsabilità di spesea e rendere automatico il reperimento delle risorse necessarie a finanziare la spesa che occupa circa l'80%delle risorse regionali,la sanità. Ora che invece siamo tutti o quasi preoccupati per la situazione economica del Paese e per l'aumento delle diseguaglianze,i nostri candidati insistono sull'importanza della solidarietà e sull'abolizione della tassa sulla prima casa per tutelare i redditi delle famiglie,dimenticando che le tasse,anche quelle comunali,perseguono solitamente obiettivi redistributivi. Potrebbe sembrare semplicista o riduttivo ma non sarebbe meglio utilizzare uno strumento di cui già si dispone(D.lgs56/2000) e rafforzarne altri(controllo e non condono dell'evasione fiscale)prima di introdurne di nuovi?