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  1. Francesco Burco Rispondi
    Da addetto ai lavori mi sfugge il significato della portabilità dei conti correnti. L'analogia con la portabilità del numero di cellulare in particolare risulta fuori luogo. Se per portabilità del conto corrente si intende la portabilità del numero di conto corrente ciò non fa i conti con la circostanza che nelle coordinate bancarie sono presenti, nell'unica stringa, anche i codici identificativi di banca e sportello. Che senso avrebbe rinumerare tutti i conti correnti sostenendone i costi di sistema (per le imprese che dovrebbero aggiornare i database per i pagamenti pensiamo agli stipendi e per le banche) per rendere "portabile" il solo numero di conto, dovendo poi elaborare una codifica separata per l'identificazione (quantomeno) della banca e dello sportello? Infatti, per effettuare un pagamento o un incasso nei confronti di una controparte sarebbe comunque necessario fornire al mio istituto bancario un codice identificativo della banca della mia controparte. E' chiaro che se la controparte ha cambiato banca, io ordinante devo conoscere questa informazione per non inviare un pagamento alla banca sbagliata e crare inefficienze e costi. Oggi infatti nelle coordinate bancarie figurano il CIN, il codice ABI, il codice CAB, il codice numero di conto corrente. Altrimenti l'unica soluzione possibile per rendere veramente portabile il numero di conto è la creazione di un database centrale nazionale con un'anagrafe di tutti i conti correnti bancari dei cittadini italiani che metta in connessione il numero del conto "portabile" alla banca presso cui è detenuto tale conto. Database naturalmente che deve essere dinamico e aggiornato giornalmente dalle banche. I vantaggi che si otterrebbero mettendo in piedi tutto questo ambaradam tra l'altro mi sfuggono.