logo


  1. Sergio Briguglio Rispondi
    Condivido le critiche di Parcu. Con una precisazione: l'anno scorso, la data utile per la spedizione delle domande era il giorno successivo alla pubblicazione in G.U. del decreto-flussi. Un criterio, per la definizione della graduatoria, basato sul minuto di spedizione finiva almeno per premiare i soggetti piu' determinati nel procurarsi per tempo l'informazione (la G.U. appare sul sito in serata e la spedizione era consentita dalle 8 del giorno dopo). Quest'anno la data e' stata fissata al settimo giorno successivo alla pubblicazione. La cosa e' in se' positiva, dato che consente a tutti di ottenere l'informazione. Ma crea i problemi evidenziati da Parcu. Il meccanismo del sorteggio sarebbe molto piu' efficace ed equo. La vera soluzione sta pero' nell'abbandonare l'ipocrisia delle quote e delle chiamate "dall'estero", consentendo ai lavoratori stranieri di entrare in Italia a cercare lavoro alla luce del sole, a condizione che siano in grado di provvedere al proprio sostentamento e depositino impronte digitali, copia del passaporto e una somma per la copertura delle spese di rimpatrio. Chi trova lavoro, stabilizza la propria posizione. Chi non lo trova, salvo che debba o che possa essere accolto per altre ragioni, e’ rimpatriato senza oneri per lo Stato, senza difficolta’ (identita’ e nazionalita’ sono rilevabili dall’accoppiata impronte-passaporto) e, quindi, senza necessita’ di detenzione o di sanzioni. Una proposta simile e’ contenuta nel programma dell’Unione. C’e’ da augurarsi che chi l’ha fatta inserire abbia poi, in caso di vittoria alle elezioni, la forza di farla approvare.
  2. Davide Roccati Rispondi
    In queste settimane ho dato una mano ad un paio di "datori di lavoro" per la compilazione dei moduli, prima nella forma scaricabile via internet e poi in quella, ultramoderna, dei moduli a lettura ottica. A parte il fatto che ora sono stati dati tre moduli diversi a seconda del tipo di lavoro (quando bastava stamparne uno chiedendo di mettere una X all'interno della casella corretta, con un notevole risparmio di carta), mi aspettavo di ricopiare i dati del modulo vecchio in quello nuovo. Ma sbagliavo! Nel nuovo modulo compare una pagina riassuntiva in più, dove tra le altre cose l'ordine classico "Cognome-Nome" è subdolamente invertito, ma non basta. Hanno cambiato la tabella dei codici dello stato civile, cambiando la vecchia e intuitiva siglatura con un ordine ABCDE: così "Stato Libero" non è più "L" ma è "A", "Vedovo" non è "V" ma è "C", e così via. Un modo in più per fare selezione nel nome della legge ma contro qualsiasi etica e morale civile.