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  1. alias Rispondi
    Quando la Banca mondiale parla di "governo,, credo che intenda la pubblica amministrazione (il settore pubblico, ovvero gli impiegati statali) e non il Governo in senso stretto (cioè l'esecutivo); e della pubblica amministrazione fan parte anche gli insegnanti, anzi sono la maggioranza relativa (in Italia sono circa 800.000 su un totale di 1.100.000 impiegati della scuola, un terzo dei dipendenti pubblici complessivi). Quindi, studiare una misura di "government effectiveness,, in realtà dovrebbe includere una (o più misure) della qualità del lavoro di coloro che ne fanno parte; posto che la maggior parte siano insegnanti, stiamo parlando di misurare la qualità del lavoro degli insegnanti. Le pare una conclusione troppo azzardata?
    • La redazione Rispondi
      Commento perspicace: in effetti quando la Banca mondiale parla di "governo", intende la pubblica amministrazione (ovvero il settore pubblico in generale) e non il Governo in senso stretto. E anche corretto che gli isegnanti fanno parte della pubblica amministrazione, magari come dice il commento addirittura , costituiscono un terzo dei dipendenti pubblici complessivi. Per cui la misura di "government effectiveness" include anche un giudizio sulla qualità del lavoro degli insegnanti. Ma guardando da vicino come viene rilevato l'indicatore si vede che la qualità degli insegnanti (e della scuola più in generale) contribuisce solo in misura molto limitata al giudizio globale incorporato nell'indicatore di "government effectiveness". Altri organi statali, come le forze dell'ordine, le autorità tributarie, il sistema giudiziario, etc. hanno un peso molto maggiore.