La prova più evidente del fatto che la legge bancaria vada cambiata la si ritrova nella memoria depositata da Antonio Fazio ai giudici romani: tutto può essere giustificato in base alle vecchie regole! Eppure la “legge sul risparmio” si avvia mestamente ad essere varata in una versione depotenziata e che non affronta il nodo cruciale delle autorità di controllo. Devono essere più forti: la corruzione si diffonde proprio dove c’è meno supervisione bancaria e, dato che nessuno controlla, il codice Preda sugli amministratori indipendenti viene sistematicamente disatteso. Conta anche il controllo dell’opinione pubblica. Ma i giornali hanno smesso di trattare del caso Fazio nonostante siano emersi nuovi elementi sulla sua violazione di elementari regole di comportamento dei banchieri tutti, non solo di quelli centrali. Speriamo che il silenzio non sia calato perchè non ci sono più scalate da cui difendersi. In ogni caso, lavoce.info continuerà a occuparsi della questione.
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