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  1. francesco d'anglo Rispondi
    Ci sono tanti settori ove intervenire senza colpire i servizi e senza ricorrere a percentuali di taglio tipiche del metodo Brown. Perchè non abbattere i reali costi della politica costituiti da consulenze, staff organismi inutili come consigli di quartiere, commissioni e simili. Perchè non valorizzare nell'ambito dei comuni le professionalità interne siano essi segretari comunali, ingegneri, avvocati senza ricorrere a incarichi esterni. Razionalizzare le procedure di riscossione evitando di mettere in moto procedure con perdita di denaro e energie lavorative quando si tratta di recuperare bassi importi.. Colpire il sommerso e in particolare tutto quel settore che non rilascia fatture o simili ampliando per l'utente le spese deducibili. Colpire gli affitti in nero e le speculazioni edilizie. Avviare serie verifiche su chi beneficia di sussidi affinchè ne possano usufruire i veri bisognosi e non i furbi.
  2. Vito Piepoli Rispondi
    Come sempre ci si arrabatta, addirittura in questo modo ignominioso, per salvare capre(leggi clientes) e cavoli(leggi conti pubblici) ma lo si stà facendo uccidendo il fattore(leggi ceto medio). Come spiegare allora tagli agli enti locali(servizi), alla sanità ma non ai suoi sprechi? Come spiegare il fatto che il famoso(o fusomo) piano per la crescita e lo sviluppo sarebbe finanziato con uno strumento(cartolarizzazione e vendite) che come dimostrato è stato fallimentare quanto a risultati? E soprattutto come spiegare il continuo aggrapparsi a questi benedetti giochi e scommesse che ci fanno sempre più pendere dalla parte degli sciocchi e non degli sceicchi? Probabilmente ci sarà un nuovo condono e forse sarà tombale, ma non nel significato tecnico del termine quanto invece nell'accezione letterale. Se è vero che il fattore di cui sopra deve comunque capitolare, non vedo perchè debba essere costretto a farlo da una classe dirigente oramai in dirigibile e diretta verso qualche paradiso fiscale. Auguro una buona giornata a tutti. Vito Piepoli