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  1. Alberto Cottica Rispondi
    Torno ora da un lungo viaggio americano e l'articolo di Onado mi è stato utilissimo per capire quello che da laggiù era francamente inintelleggibile. Se ne potrebbero trarre molte riflessioni sul senso morale della nostra classe dirigente, e in particolare su quella sua parte che, come Antonio Fazio, proviene dall'esperienza della Democrazia Cristiana. Preferisco però unirmi alle lodi per il formato "cronologia+fonti+commento" dell'articolo. Abbiamo bisogno di queste cose, continuate così.
  2. Giuseppe gaggero Rispondi
    Nel congratularmi per il bellissimo articolo del prof. Onado, prendo spunto dal suo paragrafo relativo al danno inferto al sistema Italia dal comportamento del Governatore Fazio per porre questa domanda: è possibile parlare di una responsabilità civile e patrimoniale di Fazio nelle note vicende? in altri termini, sussistono i presupposti giuridici affinché il comportamento di Fazio possa essere considerato una violazione dei suoi obblighi per cui debba ora far fronte per risarcire il danno causato? Se così non fosse, porrei un'altra domanda: se chi ricopre tale carica non è responsabile civilmente delle azioni che compie (attraendo implicitamente il suo operato nell'ambito di una sfera politica insindacabile, ma così non mi pare), il sistema dovrebbe essere munito di una "valvola di sicurezza" per impedire che le fuoriuscite sommergano tanto impunemente il paese; esiste un responsabile della "valvola di sicurezza"? Se sì, perchè non paga (in questo caso, solo in termini politici)? Si perdoni la metafora ed il semplicismo, ma credo che il paese abbia necessità di regole chiare e semplici e comportamenti esemplari nel rispetto delle stesse. Se la politica (perché questa, e non Fazio, è in ultima analisi la vera responsabile di questa situazione) non è in grado di provvedere a ciò, è la politica che bisogna curare. Il comportamento di Fazio non è che uno degli effetti distorti della malattia della nostra politica, cioè nostra, purtroppo. Grazie. Giuseppe Gaggero
  3. grigorieff Rispondi
    Vi ringrazio per l'anticipo della pubblicazione dell'articolo di Onado e Valagutti e anche dei vari documenti originali . Sono costernata;non mi rassegnerò all'idea che questa è l'Italia. Sarà anche questa , ma non è solo questa. Distinti saluti
  4. Luca Bandiera Rispondi
    Ho letto con enorme interesse l'anrticolo di Marco Onaldo. Questo e' il valore aggiunto della Voce: la sostanza dell'informazione. Pero' l'articolo e' lunghissimo e bisognerebbe introdurlo meglio. Il lettore potrebbe ritenere l'interezza delle sue parti piuttosto complesse, ma tra loro saldamente collegate. Comunque, articolo bellissimo. Complimenti.