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  1. roberto puzone Rispondi
    Volevo aggiungere all'interessante articolo un ulteriore punto: al di la degli aspetti culturali il matrimonio/riconoscimento-coppiadifatto e' un vero e proprio contratto, che appare necessario quando le parti in causa portano avanti scelte comuni che necessitano di garanzie reali (es scelte lavorative "complementari" o altro): cio viene infatti poi riconosciuto al momento della separazione (alimenti). Due soggetti che convivono restando diciamo autonomi nelle proprie scelte hanno una necessita relativa di una forma di "protezione contrattuale". In caso di figli il punto dolente piu che i figli stessi, gia oggi garantiti indipendentemente, e' il fatto che eventuali problemi in fase di seprarazione di una coppia di fatto, trovano come unico strumento il tribunale dei minori, ben poco adatto nella maggior parte dei casi (su quest'ultimo punto e' attualmente in corso una revisone, purtroppo ancora rinviata). Insomma l'aumento delle coppie di fatto e' anche il risultato di unioni tra individui maggiormente indipendenti.
  2. roberta rezoalli Rispondi
    Concordo pienamente con la vostra analisi. Per l'ennesima volta la politica non riesce a cogliere i profondi cambiamenti della società italiana e le sue esigenze. Mi sembra francamente ottuso questo non voler vedere come stanno cambiando i rapporti nelle famiglie. E su questo, Prodi a parte, a meravigliarmi è anche la sinistra, troppo spesso affezionata ai "registri omnibus" che non tutelano nulla, nè offrono diritti e dignità. Perchè è così difficile introdurre anche in Italia i Pacs? Un saluto per l'ottimo lavoro di informazione libera che ogni giorno fate.
  3. Mario Sberna Rispondi
    Mi permetto suggerire un altro tema da affrontare presto dalla competente equipe della Voce.info e cioè il vantaggio fiscale non indifferente che premia le coppie di fatto in Italia: praticamente sono l'unica categoria familiare che nel nostro paese paga le imposte secondo il quoziente familiare. Per le coppie di diritto, infatti, l'imposizione fiscale grava in maniera talmente superiore che, separarsi, diventerebbe un affare non di poco conto!