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  1. M.S. Rispondi
    Gentili signori, Concordo con il senso generale dell'articolo. Mi permetto di effettuare alcune osservazioni. Sono daccordo sulla necessità di dimissioni in tempi brevi del Governatore Fazio, anche nel caso in cui sotto il profilo penale la sua azione venga assolta, questo è l'unico modo per poter ricostituire quella credibilità economica italiana di cui la BdI in alcuni frangenti è stata unico baluardo. Rimango, però, un pò spaventato di chi possa essere nominato in sostituzione con un governo di fine legislatura in disperata ricerca di consensi. Inoltre se è vero che il governo ha i poteri per poter mettere fine alla vicenda, penso che questo potrebbe ledere l'indipendenza della stessa Banca d'Italia, ideale sarebbe la presa di responsabilità dell'attuale governatore.Mi trovo daccordo con la necessità di dare collegialità alle decisioni del Governatore e con la necessità di una più forte accountability, ma attenzione non nei confronti del governo ma del Parlamento, altrimenti vi potrebbero essere problemi per l'indipendenza della BdI. Per quanto riguarda al mandato a termine invece, penso che questo sia un fondamentale presidio per l'indipendenza di BdI. Secondo me non è del tutto esatto fare paragoni con la BCE, istituto nato da compromessi tra 12 paesi e dove l'indipendenza dell'istituto dev'essere salvaguardata più nei confronti di lobby e nazionalismi vari. grazie per l'attenzione.
  2. Paolo Rispondi
    Fazio sostiene che non si dimetterà anche perchè se lo facesse "per i mercati internazionali sarebbe peggio". Io invece sono convinto del contrario: se Fazio si dimettesse e al posto suo andassero persone di non indifferente esperienza e levatura internazionale come per esempio Mario Monti o Tommaso Padoa Schioppa il sistema italiano ne risentirebbe positivamente. Questo vale tanto di più se si considera che lo Staff della Banca d'Italia è composto da persone di alta professionaliatà che non hanno esitato a dare pareri contrari rispetto a a quelli del Governatore Fazio.
  3. Marco Arnone Rispondi
    Gentili Signori, concordo pienamente con il vostro articolo. Inoltre lo staff della Banca aveva espresso un parere tecnico negativo sull'OPA BPI. Il disaccordo mostrato dal governatore Fazio rispetto a quel parere evidenzia un notevole "disprezzo" per le competenze professionali del personale della Banca. Questo atteggiamento, oltre a far chiaramente capire al proprio staff che sono apprezzati gli yes men e non i professionisti competenti e onesti, porta ad un impoverimento della stessa Banca, che e' stata una delle pochissime istituzioni italiane a formare professionisti di livello internazionale. Quando il vertice di una istituzione la usa come fosse "cosa sua", con risvolti probabilmente penali, dovrebbe avere la dignita' di dimettersi. Non abbiamo bisogno di "patelle attaccate allo scoglio" ma di persone integerrime al servizio della Banca d'Italia.
  4. luca regini Rispondi
    Il problema del sistema Italia è in primo luogo un problema morale. La gente è semplicemente indifferente, per prigrizia, paura o convenienza.
  5. Alessandro Rubino Rispondi
    Buongiorno, leggendo le vostre interessanti riflessioni sulle recenti vicende che hanno visto protagonista il governatore Fazio, mi è sorto un interrogativo riguardante il sistema Economico, politico e sociale italiano. Senza voler fare troppi filosofeggiamenti, mi sembra che le Istituzioni fondamentali del nostro paese (Banca Centrale, universita, classe politica, ecc.) rispondano poco alla forma ed ai meccanismi che altrove in europa sembrano consolidati. L'etica che nei paesi nostri partner appare irrinunciabile non sembra neanche lontanamente essere un vincolo in Italia. Episodi come l'ultimo riguardante Fazio, oppure la segnalazione di meccanismi di tipo clientelare nei concorsi universitari, a parte il furore generato all'indomani della notizia, mi pare che lascino tutti (dal privato semplice cittadino, alle autorità competenti-giudiziarie e non) poco scossi e pochissimo indignati. Delle due l'una o ci adeguiamo ad un etica di satmpo "calvinistico", oppure propendiamo per confluire in organizzazioni regionali che piu ci somigliano e nelle quali potremmo trovare un migliore allocazione del nostro peculiare ambiente istituzionale, quali possono essere i paesi del mediterraneo, o della penisola Balcanica o del vicino oriente dove il le regole legali secondo le quali uno stato si regge sono altra cosa dagli usi ed i costumi effetivamente esistenti nella societa reale.
  6. michele d'onofrio Rispondi
    Vorrei chiedere agli autori se il problema è ascrivibile alla figura del governatore, così come essa è regolata attualmente, o se esistono problemi di sistema più profondi. Mi riferisco, p.es. al potere che le banche centrali hanno sulla politica monetaria (e quindi su uno strumento di politica economica tra i più efficaci) pur non essendo i loro governatori eletti direttamente dal popolo.
    • La redazione Rispondi
      Come spieghiamo, c'è un problema di regole e di persone al tempo stesso. Comunque oggi Banca d'Italia non ha più in mano le leve della politica monetaria. Anche per questo è opportuno ampliare il grado di accountability di questa istituzione.