Nel rapporto tra sistema formativo e mercato del lavoro colpiscono sia lo squilibrio tra domanda e offerta, sia lo scostamento tra le competenze di chi cerca lavoro e quelle richieste dalle imprese. Solo per l’8% dei nuovi assunti del 2004 sarà richiesta la laurea. E’ l’università a produrre troppi laureati, o sono le imprese a chiederne troppo pochi? Probabilmente entrambe le cose. Quindi non basta cercare di razionalizzare l’offerta formativa come sta facendo il Governo. Meglio non imporre una scelta troppo precoce delle competenze, come avviene nella scuola secondaria prima e dopo la riforma Moratti. C’è anche un problema di informazione e di trasparenza del mercato: spesso non mancano i lavori ma è difficile trovare quelli “giusti”. E il collocamento continua a non funzionare. Utile anche incoraggiare le imprese a svolgere formazione. Molti i dubbi sulla nuova disciplina dell’apprendistato. Permette di avere manodopera a basso costo e può scoraggiare le imprese che vogliono fare vera formazione.

Aggiornamenti:
Chi vince e chi perde con la nuova IRPEF di Massimo Baldini e Paolo Bosi, 14-10-2004
Contro il grande Blob della statistica di Enrico Giovannini, 14-10-2004
Un Nobel a Ulisse di Gianluca Violante, 14-10-2004
Quel terribile 56 di Massimo Bordignon, 15-10-2004

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