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  1. Giuliano Regazzoni Rispondi
    Il Governo Bush sta svolgendo un "ruolo primario" nella cosiddetta "vicenda irachena". Ogni importante decisione, soprattutto di politica estera ma non solo, adottata da ogni Governo USA è sempre stata promossa e giustificata dal concetto di difesa strategica degli "interessi nazionali", degli USA. (...) Anche il Governo Berlusconi, o nell'ipotesi più sotterranea, il Presidente del Consiglio Berlusconi ritengo adottino ogni importante decisione, soprattutto di politica estera ma non solo, sulla base del concetto di difesa strategica degli "interessi nazionali", dell'Italia, con al vertice la sicurezza e l'economia. (...) L'inchiesta di lavoce.info riguarda il "vero potere contrattuale del nostro premier al cospetto del presidente degli Stati Uniti". Avrebbe forse dovuto considerare prima l'identificazione degli interessi nazionali dell'Italia (l'interesse economico, o quale altro?) perseguiti dal Governo Berlusconi o, comunque, andrebbe completata con questi. I "risvolti geopolitici e militari" e, aggiungerei, etici ne sono le conseguenze. Cordiali saluti
    • La redazione Rispondi
      Molti commentatori hanno in questi giorni discusso cosa il nostro Presidente del Consiglio avrebbe dovuto "chiedere a Bush". Noi ci siamo posti un quesito a monte, vale a dire quale era il potere contrattuale di Berlusconi. La risposta che ci siamo dati è che ne avesse molto meno di quanto comunemente ritenuto. A riprova di tutto ciò il fatto che il suo viaggio sia passato pressochè inosservato negli Stati Uniti: nè il Washington Post, nè il NY Times hanno dedicato una sola riga all'avvenimento. Cordiali saluti