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  1. Francesco Di Giano Rispondi
    Il nostro parlamento, recentemente, ha licenziato una riforma integrale del diritto societario. Questo riforma è entrata in vigore, in modo definitivo, in questi giorni dopo un lungo periodo di transizione, in cui le società dovevano adeguarsi alla nuova normativa. Leggendo gli articoli di questa riforma ci si accorge, però, che nulla di quello che oggi le consiglia di introdurre nel nostro sistema societario è stato previsto. Che cosa significa questo? Il nostro parlamento aveva gli occhi chiusi? Parmalat non è il primo crack, è certamente il più grosso e il più megalomane. Nel 2001 c’è stato il crack della Banca di Brescia e Reggio nell’Emilia (Bipop-Carire) e nel 2002 il crack Cirio. Dopo questo due crack, molto più piccoli rispetto a Parmalat, perché il parlamento ha soprasseduto? Grazie per i vostri articoli, continuate su questa strada, il nostro paese ha bisogno di questa tipo di informazione Cordiali Saluti Francesco Di Giano
    • La redazione Rispondi
      Grazie per la sua domanda. Non ho però una risposta precisa al suo quesito: perchè il Parlamento abbia ignorato i casi evidenti di conflitto di interesse all'interno delle società quando ha varato la riforma del diritto societario, che sono ragione seria per il perpetuarsi di possibili malversazioni a danno di azionisti di minoranza e creditori dell'impresa. Una possibile spiegazione è che il caso Parmalat, che ha fatto emergere questi problemi in tutta evidenza, non era ancora eploso, sebbene l'esperienza maturata con il caso Enron era più che sufficiente. Infatti, negli Stati Uniti una parte dello sforzo è stata dedicata proprio alla eliminazione di questi problemi (accento sugli amministratori indipendenti, creazione dell' audit commette interno, affidamento della scelta della società di revisione a quest'ultimo, regolazione dei mandati delle società di revisione contabile etc.). Ma il fatto che questi problemi - che sono al cuore del caso Parmalat - non vengono assolutamente evidenziati dal Ministro nella sua audizione in Parlamento del 15 cm, e preferisce dare la responsabilità ad autorità estranee al caso, fa pensare si tratti di scelta politica oppure di ignoranza. Nell'uno e nell'altro caso non c'è da rallegrarsi. Luigi Guiso