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  1. Marco Boleo Rispondi
    Commento l'articolo di Boitani per raccontare alcuni episodi che mi sono capitati in 20 anni come pendolare, dapprima con le Ferrovie dello Stato e negli utimi anni con i treni Regionali, nella tratta Avezzano(Aq)-Roma e ritorno. I 108 km vengono percorsi dalle diverse tipologie dei treni in un tempo che oscilla da 1h35' a 2h15' salvo ritardi che sono all'ordine del giorno. Raramente si arriva negli orari stabiliti. Una cosa strana che ricordo è che l'arrivo in orario a volte era correlato(mi esprimo al passato perchè da tre anni viaggio in macchina) ad alcuni eventi televisivi. Il treno delle 18,30 da Roma ad esempio risultava più puntuale in occasione di partite di calcio trasmesse in Tv. Può anche essere una correlazione spuria ma si è verificata molte volte. Per non parlare della maleducazione strisciante degli addetti alle biglietterie o di quelli al controllo biglietti. A noi viaggiatori veniva richiesta pazienza e flessibilità quando si verificavano i disagi. Da parte loro però i controllori erano inflessibili nei confronti di viaggiatori non perfettamente in regola. Non parlo naturalmente di quella piccola percentuale di portoghesi che andava punita. Ho assistito a multe nei confronti di persone che viaggiando raramente e/o anziane a volte si dimenticavano di obliterare i biglietti. Carrozze sudice, fredde di inverno e torride d'estate le si potevano trovare in molti giorni dell'anno. L'unica consolazione è quella che i prezzi dei biglietti erano e sono bassi. Potremmo dire nel caso in questione un buon rapporto qualità prezzo a discapito del numeratore. Ma con tanti altri costi connessi. Arrivare tardi a destinazione o essere costretti a partire prima per mettere in conto il ritardo o rimanere in panne lungo il tragitto. La tratta Roma-Avezzano è una linea in perdita che continua ad esistere solo perchè divenuta a gestione regionale. Ma io provo a fare un ragionamento:se i tempi di percorrenza fossero minori credo che l'utenza aumenterebbe.Quanti studenti universitari o lavoratori diverrebbero pendolari se il tempo di viaggio fosse in media di in un'ora e mezza. E se gli inconvenienti fossero ridotti al minimo. Per chiudere due ringraziamenti a lavoce.info per il servizio di informazione svolto con competenza e imparzialità ed al prof. Boitani per i chiari appunti di Macroeconomia che mi hanno introdoto a suo tempo allo studio dell'economia. Cordialmente Marco Boleo Ufficio studi Mcl
  2. oreste porreca Rispondi
    A me è capitato che per un ritardo superiore all'ora, nel tratto Roma Napoli, ho dovuto praticamente rinunciare alla richiesta di rimborso. Infatti presso il chiosco della stazione era distribuito solo il moduo di richiesta ma la busta per inoltrarlo era stata ritirata per ordini superiori.... Quindi andare in tabaccheria, comprare la busta e spedire! Se non è disincentivare questo non so cosa sia. Ho sporto reclamo all'apposito sportello: attendo risposta dal 18 settembre e... ovviamente ho rinunciato al rimborso.