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  1. Massimo Parisi Rispondi

    Non mi sento di potere parlare del Professore Tommaso Padoa Schioppa. Solo, da cittadino qualunque quale sono, desidero ricordare che: con entusiasmo appresi della Sua nomina a Ministro dell' Economia, con rammarico ne accolsi la decadenza dal ministero a causa della crisi del Governo Prodi. D'accordo sul Suo pensiero di felicità delle tasse. A disaggio quando dovete cedere su un tesoretto che sapeva avrebbe determinato problemi (praticamente il prologo della pessima idea sul rimaneggiamento dell'ici). Non completamente d'accordo sui bamboccioni. L'Italia perde un grande Uomo.

  2. Carlo Rispondi

    Rileggevo questo articolo scritto dall'ex ministro dell'Economia (governo Prodi bis), che ho sempre sperato rimanesse in carica a lungo. Modigliani e la sua capacità di farsi capire e persuadere sia i potenti che la gente comune. Come mai un competente ed esperto economista, ammiratore di Modigliani, non è riuscito a persuadere gran parte del popolo italiano sulle reali necessità del paese? Gli italiani della seconda repubblica, tra promesse dei Marajà, tubi catodici e rabbia da perdita di potere d'acquisto strumentalizzata da furbi populisti, ha perso il senso della realtà? La domanda è retorica. Cioè penso di sì. Oggi mi pare che la figura dell'intellettuale, del competente, dello scienziato applicato non dà fiducia e non soddisfa. Dopo che l'illuminismo scientista e i suoi illustri rappresentanti hanno spopolato e determinato modi di pensare e agire, l'avvento di alcuni bisogni parallelamente a tecnologie di massa dai poteri ipnotici, hanno generato una sorta di scala di valori più facile e abbracciante. Gli italiani vogliono i Modigliani e i Padoa-Schioppa, o i santoni, i druidi e i maghi che promettono l'irrealtà? Purtroppo la realtà dice che anche questa domanda è retorica.