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  1. paolo podda Rispondi
    Dott. Schlitzer, nel suo articolo si legge che vi è, chiaramente,un pericolo di stagnazione della domanda interna europea... Ma mi chiedo: l'euro più forte, se da un lato scoraggia le esportazioni, dall'altro non incoraggia le importazioni che sono, in ogni caso,una componente della domanda globale. Il dubbio è, peraltro, sistematico:come essere soddisfatti? Infatti la svalutazione della moneta renderebbe le merci estere più care, facendo calare la produttività,in senso largo... A un tempo,tuttavia, la stessa svalutazione favorirebbe le esportazioni. Fenomeno opposto per l'apprezzamento della moneta... Che fare dunque?
    • La redazione Rispondi
      Direi che più che un pericolo, la stagnazione della domanda interna in Europa, soprattutto continentale, è un dato di fatto. In questo contesto, l'apprezzamento dell'euro accrescere le difficoltà dell'Europa di ripartire. Anche se l'euro forte rende più a buon mercato l'import, l'effetto netto è normalmente considerato negativo per la crescita reale. Quale sia, poi, il valore di equilibrio del cambio, questo lo deve stabilire il mercato. Giuseppe Schlitzer