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  1. Andrea Nardi Rispondi
    Gentile professore Tito Boeri, le scrivo questo piccolo commento per sottilineare il fatto che il suo articolo analizza le mancate promesse elettorali di Berlusconi non tenendo conto di un aspetto fondamentale: la congiuntura internazionale. Infatti errori di valutazione sulle prospettive di crescita economica sono stati commessi dalla maggior parte degli stati Europei. Una riduzione sensibile delle tasse sarebbe stata possibile solo con un constante e consistente aumento del pil annuo (2%,3%), non un misero 0,6%. Tremonti ha cercato di creare le condizioni per portare di nuovo gli italiani a consumare visto che la prospettiva lasciataci dall'undici settembre e dallo scoppio della bolla speculativa non rassicurava le nostre famiglie. Il problema è stato che il rientro dei capitali non ha finanziato niente di produttivo, e le persone hanno preferito mantenere delle liquidità che investirle in qualche progetto. Fino a che non ritroveremo la fiducia nell'econmia difficilmente ci muoveremo da questa fase di stallo.
    • La redazione Rispondi
      Un forte rallentamento congiunturale era stato ampiamente previsto e di questo per lungo tempo il Governo non ha voluto tenere conto. In ogni caso, mi sono limitato a valutare quanto manchi al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel contratto, al di là del merito degli stessi e delle ragioni per cui questi obiettivi non sono stati raggiunti. Cordiali saluti
  2. Dino Citta Rispondi
    Molto interessante. Aggiungeri una piccola ma significativa informazione. Sa, gentile Boeri, quanti sono i poliziotti/carabinieri di quartiere a Roma, città di 3 milioni di abitanti? Venti. Cordialità. Dino Citta
  3. Mario Sberna - Brescia Rispondi
    Il Prof. Tito Boeri sottolinea giustamente l'aumento degli occupati in Italia; vorrei solo ricordare che buona parte di questo aumento è dovuto semplicemente ad una sanatoria sull'immigrazione (Legge Bossi-Fini) che ha di fatto regolarizzato molti lavoratori in nero. Mi sembra un aspetto importante eppure per nulla evidenziato dai commentatori politici. Senza questa sanatoria, il numero di coloro che hanno trovato lavoro in quest'ultimo anno sarebbe stato, almeno ufficialmente, molto inferiore. Cordiali saluti, Mario Sberna - Brescia marioegle@libero.it
    • La redazione Rispondi
      Concordo con lei. Soprattutto nella crescita occupazionale del primo trimestre 2003, rilevata dall'Istat, ci potrebbe essere un effetto sanatoria immigrati. Questo è coerente con il profilo territoriale della crescita occupazionale (concentrata al Nord) e con l'aumento degli occupati rilevato nell'edilizia, in cui trovano lavoro molti immigrati. Tito Boeri