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  1. p. sospiro Rispondi
    Proprio a questo proposito posso portare la mia testimonianza circa la ricerca che sto svolgendo per la mia tesi di dottorato. In realtà la mia tesi prendere in considerazione la possibilità degli immigrati di svolgere un ruolo attivo nel proprio paese di origine per mezzo delle rimesse. In particolare dei tunisini occupati nella pesca nel porto di Ancona (quindi una popolazione relativamente limitata ma importante perchè residente da lungo tempo). Tuttavia nel questionario avevo posto delle domande proprio sul welfare perchè a mio avviso non è tanto il differenziale salariale bensì quello di welfare e non solo ad attirare gli immigrati. Ebbene dai miei dati scaturisce che oltre il 28% ha ottenuto la casa popolare e oltre il 77% usufruisce degli assegni familiari, con una media di 320 euro circa. L'ottenimento della la casa è frutto della maggiore propensione ad avere figli ed alla possibilità di dichiarare un reddito più basso rispetto alla media. E gli stessi fattori agiscono per quanto riguarda gli assegni familiari. Infine, è ancora più interessante la risposta alla domanda del perchè diversi di loro si sono spostati da Mazara del Vallo ad Ancona, visto che gran parte di essi hanno come prima esperienza con l'Italia proprio Mazara. Ebbene la risposta è proprio la difficoltà di vivere in Sicilia e soprattutto la possibilità di poter ottenere la casa popolare e svolgere lavori meno pesanti. Ora personalmente credo sia necessario trovare un equilibrio tra immigrazione e welfare, proprio perchè come sostiene Sinn il welfare europeo e di alcuni paesi europei in particolare è diverso da quello americano.