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  1. Cesare Rispondi
    E' vero, l'articolo ha centrato l'obbiettivo. Il problema della aziende che hanno problemi di assunzioni, non è l'Art.18, (Biagi non ha mai detto o scritto, nel libro bianco, che l'art.18 doveva essere tolto o modificato, se lo avesse fatto avrebbe dimostrato incompetenza, e non era il suo caso...) nè condivido Parisi e Galli di Confindustria che parlano solo per puri interessi di parte senza alcun rispetto verso i lavoratori. Io sono un imprenditore e a mio parere gli industriali, con la complicità del Governo, vogliono, cosa che non condivido, solo poter licenziare chi non dimostra lealtà per il lavoro da svolgere. Tuttavia il sindacato dovrebbe salvaguardare anche l'impresa, da queste mele marce che rovinano anche tutte le altre sane. Altro obbiettivo è, con la scusa art.18, dividere i Sindacati. Fatto ciò, cosa rimane in mano ai sindacati, per dimosttrare ai lavoratori che li stanno tutelando? Nulla o poco più. Gli industriali, vogliono potere licenziare per qualsiasi motivo senza rendere conto a nessuno. Per me questo significa non avere rispetto per chi gli consente di ottenere una vita agiata. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Saluti Cesare