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  1. Sabino Ardito
    Ho letto l'intervento a difesa dell'istat, e sono rimasto francamente sconcertato anche dai nomi altisonanti che firmavano l'articolo. Mi sarei aspettato una dimostrazione, magari su un singolo argomento, della corretezza scientifica dell'operato dell'Istat. Invece l'argomentazione è: "le critiche costruttive ed informate possono servire a migliorare l'attività dell'Istat ma non può essere delegittimata strumentalmente di fronte al paese". Ovvero: "si accettano critiche ma non fino al punto da dire che l'Istat non sa fare il suo lavoro". Ora, che le approssimazioni statistiche vengano usate a fini politici può essere deprecapile ma in una democrazia è ovvio che accada (e magari l'anomalia italiana fosse solo questa). Quanto alla presunta delegittimazione cosa si vuole? Che i cittadini, o altre più qualificate istituzioni, accettino per fede le conclusioni dell'Istat perchè non può essere delegittimata, pena l'arretramento economico del paese? Non possono pensare che per ragioni varie i "calcoli" siano sbagliati o semplicemente opinabili? Insomma l'Istat è un potentato intoccabile? Duisemberg si è preso critiche fortissime per la sua gestione della moneta, critiche che lo hanno sostanzialmente dipinto come un freno all'economia europea. E allora? La stampa deve avere paura di delegittimarlo? E la banca d'Italia, altro bastione fortificato di potere che predica giorno e notte la flessibilià degli altri mentre i suoi dipendenti prendono finanziamenti al 2% possiamo criticarla? Possiamo domandarci perchè ha in portafoglio partecipazioni di società varie anche non bancarie? O la delegittimiamo facendo crollare l'economia del paese?
    • La redazione
      Gli appelli sono necessariamente brevi e non possono entrare nel merito di questioni tecniche, cosa necessaria per difendere in modo argomentato l'Istat. Lo abbiamo fatto, comunque, ripetutamente su questo sito, fornendo ragioni di fondo per difendere l'Istat da molte critiche ingiuste. Le critiche non superficiali sono, invece, non solo legittime, ma anche e soprattutto utili. Abbiamo usato l'arma della critica spesso su questo sito, spesso anche rivolta agli "intoccabili". Abbiamo, anche, criticato l'Istat. Ma mai in modo superficiale e soprattutto mai con 'intento di promuovere le ricerche -- prive di alcun rigore scientifico -- di un altro istituto. Cordiali saluti. Tito Boeri