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  1. Maurizio Cocucci Rispondi
    Non condivido il giudizio negativo sul Esm. È vero che la sua introduzione e quella di altre misure in tempi diversi ha creato qualche rigidità ma il principio che a fronte di una crisi bancaria vi sia un primo intervento da parte dei creditori e dello Stato di appartenenza lo trovo del tutto corretto. Un esempio credo lo avremo a breve, benché mi auguro di no, con la crisi in cui versa in Portogallo il Banco Espirito Santo. In ogni caso non vedo quali altre alternative possano essere proposte in sostituzione di quella attuale che, concordo, necessiterebbe di un qualche aggiustamento alle modalità e requisiti di intervento ma non nelle linee guida.
  2. Piero Rispondi
    Spezzare il legame debito statale e banche. La prima cosa che deve essere decisa: chi acquista il debito statale quando il mercato non assorbe l'offerta? Può andare lo stato in default per il debito emesso? La risposta e' ovvia, lo stato non può andare in default, qualcuno dovrà quindi acquistare il debito. Saranno le banche oppure la banca centrale? Anche qui la risposta e' semplice: se le banche acquistano il debito, non potranno fare più il loro mestiere. In caso di aumento dei tassi sul debito, conseguiranno minusvalenze che riducono il loro patrimonio di vigilanza e conseguentemente devono diminuire gli impieghi. Se ciò è quello che accade, anzi è cio che è accaduto negli ultimi anni, dovrà essere la banca centrale che dovrà sostenere il debito statale. Naturale che vi saranno regole sul debito statale, ossia lo stato avrà l'obbligo del bilancio in pareggio e oggi con il fiscal compact dovrà rientrare in un determinato periodo al livello del 60%. Il fondo Esm, nato per il debito statale, oggi viene utilizzato per le banche, al fine di spezzare il legame debito statale e banche. Chiaro che ciò sarà un fallimento, vi è la volontà espressa di volere tutelare le istituzioni finanziarie e lasciare gli stati al loro destino, se vogliono salvarsi devono farlo solo con la politica fiscale. Abbiamo già visto che questa politica della Merkel ha portato tutta l'Europa verso una profonda recessione.
    • Maurizio Cocucci Rispondi
      "Lo Stato non può andare in default"? La Storia è ricca di default di Stati. "Le banche non devono acquistare titoli del debito"? E chi dovrebbe acquistarli? Se io privato cittadino anziché lasciare i miei risparmi in conto corrente, consentendo alla banca di prestarli, acquisto titoli o obbligazioni la banca stessa non può usarli. Per cui se privati cittadini e banche non possono acquistare i titoli di Stato chi lo farebbe? La banca centrale? L'acquisto di TdS da parte delle banche, come anche i altre istituzioni e di privati cittadini, fa parte della diversificazione degli investimenti e per fortuna che è così altrimenti qualsiasi nazione dovrebbe ricorrere alla fiscalità o al pareggio di bilancio obbligato.
  3. Carmine Rispondi
    Tieni presente che gli statement politici sono costruiti per significare tutto ed il contrario di tutto a seconda dei tempi che corrono. Riguardo al bail-in, se attuato in modo razionale, rappresenta la soluzione più efficiente in termini di incentivi (nel lungo periodo) diversamente dai bail-out.