Cosa c’è di positivo, cosa non va e cosa manca nella riforma del Senato? Apprezzabile il tentativo di evitare il pasticcio creato con la riforma del Titolo V che ha sovrapposto le competenze fra diversi livelli di governo, riducendo le funzioni delle Regioni e reintroducendo un principio di supremazia per la legislazione statale. Ma rimangono confusi i rapporti finanziari Stato-Regioni e mancano le connessioni tra il nuovo sistema di poteri e i vincoli europei. Discutibile la composizione dell’assemblea di Palazzo Madama.
Sulle nuove operazioni di prestito della Bce si è sparsa la leggenda che stiano per arrivare mille miliardi alle imprese e famiglie dell’Eurozona. Non è affatto così. Le banche potranno continuare a comprare titoli di Stato, con ricchi guadagni, anzichè finanziare imprese e famiglie. Perché i vincoli posti dalla Banca centrale sono deboli e facilmente aggirabili.
18 milioni di stranieri vengono Italia ogni anno per le opere d’arte e i siti storici. Per trasformare la cultura in reddito e posti di lavoro non basta aver cura dei musei (anche se molti ne avrebbero bisogno). Ci vuole un sistema turistico con trasporti, alloggio, ristorazione, shopping, eventi.
Con 100 mila iscritti, è partito il programma Garanzia giovani per la formazione e l’inserimento nel lavoro. Ma non c’è occupazione per tutti. E si corre anche il rischio di regalare soldi alle agenzie del lavoro private.
Pressione psicologica e teoria dei giochi ci aiutano a capire la vittoria dell’Olanda ai quarti di finale nel Mondiale di calcio.

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