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  1. Matteo Rispondi
    A proposito di Case da incubo, la definizione calza a pennello per quelle del progetto "Un tetto per tutti", un Piano Sperimentale Regionale di sostegno all’autocostruzione della Regione Lombardia, partito nel 2004, promosso dalla Provincia di Milano, Alisei Ong, Innosense Consulting, A.L.E.R. Milano e A.L.E.R. Brescia, tra i più consistenti mai avviati in Europa, il quale prevedeva la realizzazione di alloggi nei Comuni di Bareggio, Besana Brianza, Brescia, Casalmaggiore, Paderno Dugnano, Pieve Emanuele, Trezzo sull’Adda e Vimodrone, per un totale di circa 125 abitazioni. Il finanziamento regionale fu di 11,8 milioni di euro, non proprio bruscolini. Questo l'esito di quel progetto: http://bit.ly/1qi3EUX
  2. AM Rispondi
    A causa di carenza di credito oggi i costruttori tendono a pagare in toto o parzialmente l'acquisto dei terreni edificabili con appartamenti che saranno consegnati al termine dei lavori. In questi casi è come se l'acquirente dell'immobile versasse un acconto percentualmente assai elevato (in certi casi il 100%) assumendo conseguentemente rischi non trascurabili.
  3. sandogar Rispondi
    Per quanto riguarda le fidejussioni sugli acconti, la maggior parte degli acquirenti ha risolto il problema versando solo modeste cifre alla prenotazione (5 o 10 mila euro) e procedendo poi al saldo solo in sede di rogito di compravendita: in tal modo sono sicuramente più garantiti che da fidejussioni con esito di escussione dubbio. Vero che per il rilascio delle fidejussioni esistono problemi sull'affidabilità e capienza castelletti, problemi maggiormente sentiti da quelle poche vere cooperative edilizie che realizzano un solo intervento per i propri soci e non hanno storia alle spalle. Per quanto riguarda la decennale postuma, mi risulta che non è possibile stipulare l'atto di compravendita in mancanza della stessa, quindi non si dovrebbe porre il problema della mancata consegna. Inoltre per questo tipo di polizza non esiste un problema di merito creditizio, ma solo di verifiche tecniche della costruzione.
    • Andy McTREDO Rispondi
      Mi duole far rilevare che in questo modo si fa "impresa" senza correrne i rischi, mi sembra un eccesso di buonismo: mi spiego. Se si acquista una casa già fatta si paga al rogito, con o senza mutuo, e se non c'è incauto acquisto basta l'assicurazione per eventuali problemi nei dieci anni. Se invece si acquista una casa sulla carta bisogna che ci si metta in testa che, magari anche inconsapevolmente, si crea un'azienda allo scopo di ottenere un'alloggio ( azienda che sarà cooperativa o unipersomale o società di fatto ) e quindi a fronte di un auspicato risparmio si corrono i rischi tipici dell'inpresa: eventi atmosferici, cambiamento delle leggi, perdite su crediti, insolvenza dei fornitori, scarsa qualità dei materiali forniti ecc.ecc... E in questo periodo NON siamo in una situazione di "emergenza abitativa" : basta uscire fuori dagli uffici e dare un'occhiata alle abitazioni vuote e ai cartelli "vendesi" che sono tutt'ingiro per le nostre città.... oppure svolgere una semplice ricerca su internet: sebra siano 700.000 gli annunci immobiliari in Italia !!!