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  1. Maurizio Cocucci Rispondi
    Dal mio punto di vista è un errore. Di certo è un buon argomento elettorale e propagandistico ma all'atto pratico non viene incontro ai chi gode di meno qualifiche sia in termini teorici (titolo di studio) che pratici (esperienze lavorative). A parità di salario (in questo caso il minimo definito per legge) avrà la meglio chi offrirà requisiti migliori o altre caratteristiche che vengono maggiormente apprezzate quali ad esempio l'età o la nazionalità. Difatti uno dei motivi per i quali gli stranieri hanno facilmente ottenuto lavoro in Germania è la loro disponibilità a percepire compensi inferiori rispetto ai cittadini tedeschi. Sono dell'idea che nei prossimi anni i risultati non saranno quelli previsti e si assisterà ad un aumento della disoccupazione visto che in molti casi anziché assumere collaboratori retribuendoli con il minimo stabilito il datore di lavoro preferirà rinunciarvi.