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  1. Piero Rispondi
    La Bce supervisore? Ma se non è stata capace di gestire una politica monetaria decente in Europa, ora le viene assegnato il compito di vigilare sulle banche, siamo arrivati alla frutta. Anche Visco riconosce nel rapporto annuale che l'obiettivo della stabilizzazione dei prezzi da parte della Bce non è perseguito. Cosa fa la Bce? Annuncia dei provvedimenti il 5/6. Aspettiamo, ma se essi sono delle semplici cartolarizzazioni, si rileverà l'ennesimo fallimento dopo quello degli Ltro sterilizzati. Il mercato ha bisogno di liquidità e cosa fa la Bce? Sterilizza i pochi interventi che ne permettevano un incremento. Mi vergogno che il governatore della Bce sia un italiano, oramai tutti hanno capito cosa si deve fare neon che lui: al festival dell'economia a Trento anche Marchionne ha criticato la politica monetaria della Bce. Mi auguro che Renzi faccia ragionare Draghi, che non sta svolgendo il compito per il quale viene pagato (art. 282 del trattato: inflazione al 2% e sostenimento delle politiche economiche della Ue), sta facendo il contrario: deflazione e annullamento delle politiche economiche della Ue. Per tali ragioni sono critico nell'unione bancaria: sarebbe stata una bella cosa ma con delle teste pensanti e non vuote.
  2. Piero Rispondi
    Si plaude a che l'unione bancaria faccia scendere l'ammontare degli attivi bancari, sempre più crisi. Il nostro sistema bancario non aveva titoli tossici come quello tedesco o francese ma ha dovuto subire le regole dell'unione come gli altri, sono questi i vantaggi delle regole europee? Oppure sono i vantaggi concessi alle banche tedesche per potere penetrare i mercati europei, congelando di fatto il credito alle banche dei paesi meridionali?
  3. Piero Rispondi
    L'unione bancaria raggiunta è solo un danno per l'Europa, la vera unione bancaria deve avere un fondo di solidarietà e deve garantire tutti i depositi, qui invece abbiamo le regole tedesche e la garanzie dei singoli stati.