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  1. piertoussaint Rispondi
    Segnalo che stavolta fra i nomi nuovi c'è Luigi Grillo, storico "grande manovratore" di appalti pubblici "legali". Vorrei segnalare che, totalmente a prescindere da corruzione, mazzette e quant'altro, i maggiori mega-danni all'interesse pubblico vengono da dissipatorie scelte politiche precise, "legali" e legittime in quanto tali, e pure bipartisan, come quelle dei "project-financing fantasma".
  2. Guest Rispondi
    Ridimensionamento drastico del perimetro di intervento statale (l'Italia sconta un surreale centralismo dai tempi di ..D'Azeglio), della discrezionalità amministrativa e incremento della political accountability. In breve: rivedere tutti i processi, l'accountability e disboscare nome ed enti. Non sono cosi sicuro che la stima della corruzione sia eccessiva.
    • rob Rispondi
      ...io direi che è esattamente l'opposto questo che vediamo da 30 anni a questa parte è frutto della follia e della "bufala del federalismo" che non solo porta corruzione a go-go ma allontana investimenti internazionali e crea una cultura del localismo deleteria in un mondo come quello attuale
  3. MG Rispondi
    Segnalo che, in contemporanea con gli scandali Expo, entra in vigore la legge 67/2014 (a firma Renzi) per la quale Il Sole-24 ore del 13 maggio titola: "Sospesi i reati economici e fiscali". La messa in prova (una specie di servizi sociali, stile Berlusconi a Cesano) estingue reati fino a 4 anni di reclusione tra cui: omessa dichiarazione, dichiarazione infedele, falso in bilancio, false comunicazioni sociali, corruzione tra privati, etc.
  4. rob Rispondi
    si elenca una serie di pene da applicare senza però fare una valutazione sul perchè la corruzione si sia allargata in maniera così evidente. La corruzione, a mio avviso, è cresciuta proporzionalmente con l'espandersi dei livelli politici di questo Paese ( soprattutto della piccola politica locale). Attenzione che non è meno deleteria la mazzetta che si paga per fornire carta igienica ad un asilo, competenza di una circoscrizione. Anzi credo che la somma di una infinità esagerata di circoscrizioni faccia una somma rilevante. Al contadino mettono più paura i topi nel granaio che mangiano un chicco al giorno , che il ladro che in una notte fa un furto di grano! Oggi in questo Paese ( unici al mondo) abbiamo creato una "economia" fondata sul " mettersi in politica" . D'altronde l' offerta di "posti" non manca: Stato, Regioni, Provincie, Comuni, città metropolitane, circoscrizioni, comunità montane, enti di bacino, municipalizzate, fondazioni varie etc. Non solo, la variegata offerta fa si che con pochi voti ( spesso quelli dei soli parenti) un posto come consigliere di circoscrizione è assicurato. Bastano pochi gettoni di presenza per racimolare il buon gruzzolo. Il resto senza pensare a male è di facile immaginazione che possa avvenire. Allora prima delle pene vogliamo ripensare a questo assurdo e insostenibile sistema politico? Vogliamo cominciare a pensare che senza un sistema- Paese non si va da nessuna parte? Germania docet . Vogliamo chiederci perchè in un Paese con sacche di analfabetismo del 20 %, con 3 laureati su 10 studenti, con utilizzo di Internet del 1% non si trova più un italiano in edilizia, agricoltura , ristorazione? Mi verrebbe da formulare una equazione fin troppo banale, ma un pensiero inevitabilmente sorge.