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  1. rocco bianco Rispondi
    il proposito del governo è creare un ruolo unico teso ad asservire i dirigenti pubblici ai politici, nulla di più. inoltre sarebbe auspicabile la totale fuoriuscita dall'apparato pubblico di soggetti non provenienti da percorsi di formazione che prevedono selezioni pubbliche, ma non sarà così, perché il fine ultimo è far diventare dirigenti gli amici e i politici trombati.
  2. Luca Nervi Rispondi
    L'analisi dell'articolo è pienamente condivisibile, aggiungerei il problema della contrattazione decentrata diventata fonte di spesa fuori controllo e disparità ingiustificabili tra enti pubblici con funzioni simili, andrebbe abolita a favore di un unico contratto di lavoro pubblico nazionale base e una contrattazione di secondo livello di comparto.
  3. Dario Quintavalle Rispondi
    Intanto i giovani dirigenti sfornati dalla Scuola Nazionale di Amministrazione (ex SSPA) continuano a fare anticamera per quasi un anno, prima dell'assunzione. Per il ricambio generazionale, non c'è male...
  4. Enrico Rispondi
    Il tema dell'articolo è interessante, ma l'approccio mi sembra un po' vellutato. Comunque nei piani del governo manca una variabile fondamentale: i sindacati, auguri.