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  1. GiusD Rispondi
    A mio avviso il bilancio del provvedimento dovrebbe andare oltre il saldo in termini di gettito fiscale. Molto positivo è che prima pochi pagavano tanto, mentre oggi a pagare sono molti di più ma contribuendo con un minor importo. Credo che, parlando di fiscalità in generale, sia proprio questo l'obiettivo da ricercare anche e soprattutto per l'Irpef.
  2. AM Rispondi
    L'autore giustamente ritiene che il passaggio alla cedolare secca in molti casi non sia ascrivibile ad un calcolo di risparmio d'imposta, ma alla riduzione degli adempimenti burocratici. La gente ha poco tempo da perdere nelle code agli uffici pubblici e non è disposta a pagare professionisti per fare le pratiche. Lo Stato dovrebbe trarre le conclusioni ed alleggerire, se non le tasse, almeno gli adempimenti burocratici che vessano il cittadino.
  3. pinasuti Rispondi
    Seppur in piccola parte, vi è un vantaggio anche per il locatario al quale, con l'applicazione della cedolare fissa, non vengono più applicati gli aumenti periodici legati all'inflazione. È poco, ma è comunque qualcosa.
  4. daniele Rispondi
    Tra le ragioni dell'aumento dei contratti tassati con cedolare secca c'è anche la riduzione dal 15% al 5% della detrazione forfettaria dell'imponibile introdotta dalla riforma Fornero che ha abbassato la soglia del reddito per il quale diventa conveniente questo tipo di tassazione.
    • gp Rispondi
      No, questa riduzione riguarda le attuali dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche, che sono relative ai redditi del 2013, mentre l'articolo si occupa dei redditi del 2012. Basta vedere la sezione "Le novità di quest’anno" delle istruzioni all'Unico Persone Fisiche 2014.