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  1. Confucius Rispondi
    La UE ha la specialità di creare "lavoro" nel settore del terziario "parassitario", creando vincoli di carattere burocratico che hanno il solo scopo di dare spazio a vari tipi di "esperti" e "consulenti". Il tutto coperto da un accattivante titolo che pare venire incontro ai problemi della gente comune (la sicurezza, la qualità, la protezione dell'ambiente, il lavoro per i giovani, le start-up, ecc.). Avendo da tempo rinunciato alla vera produzione di ricchezza, quella industriale (inquinante e rumorosa), che viene lasciata ai paesi emergenti, non rimane che fare girare vorticosamente il denaro disponibile creando bisogni od obblighi (e relative opportunità di lavoro) sulla base di adempimenti burocratici inutili. Tipico esempio: la legislazione sui prodotti alimentari tipici (la pizza napoletana, la soppressa vicentina, il formaggio di capra di Zçprsk, l'aringa di Odense, che i locali hanno prodotto da secoli e che i consumatori sanno riconoscere, apprezzare o rifiutare se di qualità inaccettabile), per ciascuno dei quali viene stilato un preciso capitolato di produzione e la relativa certificazione da parte di enti accreditati, ovviamente dietro pagamento della relativa parcella. Il tutto tradotto nelle 28 lingue della Comunità, nel caso un estone, un irlandese od un bulgaro volesse cimentarsi nella produzione della cassata siciliana. Da persone che vivono negli ovattati uffici di Bruxelles e che non hanno mai visto un capannone od un impianto industriale non ci si può aspettare niente di meglio.
  2. Enrico Rispondi
    Personalmente ritengo che questi incentivi siano abbastanza inutili dal punto di vista occupazionale. Non è che le aziende non assumono solo perché "costa troppo", ma anche (e soprattutto) perché mancano le commesse. Riterrei più efficace a medio/lungo termine concentrare tutte le risorse disponibili nell'abbattimento del cuneo fiscale (lo dico da profano).
    • giorgio67 Rispondi
      Ampiamente condivisibile. Aggiungo anche che lo schema prospettato, ahimè, è un "classico" nella struttura degli incentivi pubblici: si fa il titolone affinché sembri a vantaggio di molti, ma in realtà il vantaggio pecuniario e immediato delle risorse è per pochi.