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  1. M.S. Rispondi
    La ributto li, tanto per fare un po' di speculazione intellettuale. Certo tutti o molti abbiamo i nostri interessi, e nessuno ama pagare tasse. Ma non sarà che i prezzi non scendono molto perché le imposte sul patrimonio immobiliare sono troppo basse? L'incentivo a vendere si ha quando il bene in questione (la terza, quarta etc. abitazione) è sottoutilizzato ed il costo è rilevante per chi lo possiede. Se invece l'imposizione è percepita come "bassa", i proprietari preferiscono mantenere patrimonio immobiliare sottoutilizzato. E' un banalissimo ragionamento, in astratto. A occhio sembrerebbe che i prezzi siano calati un po' di più quando il governo Monti ha determinato aspettative coerenti di un aumento dell'imposizione fiscale sulle case. La verifica non sarebbe difficile. Confindustria è curiosa: prima frena la polemica sull'IMU, che persino il presidente del consiglio attuale stava facendo mesi fa (in difesa dell'imposta), ora dice che i prezzi sono troppo alti:...mah.. E come si fanno scendere? Quanto a indebitarsi con questa situazione sembrerebbe più una questione di aspettative di reddito, stabilità del reddito, etc, che di costo del mutuo. Una imposizione fiscale progressiva sul patrimono immobiliare, se la si potesse mai concepire ed applicare con efficacia, non costituirebbe un ottimo strumento per rivitalizzare il mercato? Ovviamente il beneficio potrebbe essere anche quello di ridurre imposte sul lavoro (e/o fare qualcosa d'altro di utile per le aree urbane).
  2. piertoussaint Rispondi
    Perchè i prezzi degli immobili restano alti, nonostante la proprietà che ci investe sia spremuta come un limone dallo Stato http://www.asca.it/news-Tasse__Sforza_Fogliani__sulla_casa_supera_gia__i_due_punti_di_pil-1351917.html, le spese di manutenzione siano molto onerose, e provare ad affittare è spesso un'impresa a rischio, se l'inquilino non ti paga? Credo sia perché, nonostante tutto, la gente capisce che qui sta venendo già tutto, ed è alta la probabilità che a breve la carta moneta torni a essere... carta. Approfondisco il tema, trasversalmente, qui: http://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/02/21/bussola-quotidiana-mpv-non-facciamo-i-polli-di-renzo/ Quindi, quando nell'articolo si dice "Tuttavia, nessuna iniziativa è stata intrapresa per favorire un abbassamento dei prezzi", è chiaro che il problema è a monte però, questo comporterebbe una riflessione seria sulla "società dei consumi", che nessuno vuol fare. E così la probabilità dello schianto finale aumenta.